Cerca e trova immobili
LUGANO

Gli aerei russi hanno lasciato Lugano

Prima della guerra ne atterravano 4-5 a settimana. Il direttore Pedrioli: «Nessun velivolo è stato bloccato»
Gli aerei russi hanno lasciato Lugano
tipress
Un aereo in decollo da Lugano (immagine illustrativa).
Gli aerei russi hanno lasciato Lugano
Prima della guerra ne atterravano 4-5 a settimana. Il direttore Pedrioli: «Nessun velivolo è stato bloccato»
LUGANO - I super-jet degli oligarchi aspettano a terra tempi migliori. All'aeroporto di Basilea sono sei, un altro è fermo a Ginevra: aerei privati di grandi magnati, come Roman Abramovich o Viktor Vekselberg, o di compagnie russe come Lukoil....

LUGANO - I super-jet degli oligarchi aspettano a terra tempi migliori. All'aeroporto di Basilea sono sei, un altro è fermo a Ginevra: aerei privati di grandi magnati, come Roman Abramovich o Viktor Vekselberg, o di compagnie russe come Lukoil. Bloccati dal divieto di decollo - ha riferito nei giorni scorsi la SRF - o dalle sanzioni anti-Putin decise dal governo. 

Anche da Lugano erano soliti transitare aerei privati provenienti da Mosca, fino allo scoppio della guerra in Ucraina. Da allora però sono spariti, e sulle piste o negli hangar di Agno al momento non ci sono velivoli russi bloccati per decisione dell'Ufficio federale dell'aviazione civile. «Con l'introduzione delle sanzioni è stato interrotto ogni collegamento» ha spiegato a tio.ch/20minuti il direttore di LuganoAirport Davide Pedrioli.  

Prima della crisi erano 4-5 a settimana i voli commerciali privati Lugano-Mosca. «Rappresentavano una minima parte del traffico aereo nel nostro scalo, su una media di circa 150 voli a settimana» spiega Pedrioli. Il traffico privato è aumentato ad Agno negli ultimi due anni: gli utili di Lugano Airport sono passati da 450mila franchi nel 2020 a 750mila nel 2021. «La crisi ucraina finora ha inciso poco per quanto ci riguarda. Dispiace comunque per un certo numero di visitatori che sono venuti meno, e che viaggiavano principalmente per affari». 

La dimensione ridotta di questi scambi spiega perché sulle piste luganesi non è rimasto "intrappolato" nessun super-jet russo, a differenza di centri più grandi come Basilea e Ginevra. «Secondo le disposizioni vigenti, deve essere bloccato ogni velivolo immatricolato in Russia o Bielorussia» sottolinea Pedrioli. «Il blocco non riguarda gli aerei immatricolati in altre ex repubbliche sovietiche, o intestati a società in cui la quota di proprietà russa è minoritaria».

In ogni caso gli aerei degli oligarchi presenti negli scali svizzeri - a differenza degli yacht russi fermati nei porti europei nei giorni scorsi - non verranno sottoposti a sequestro. Berna ha deciso di "congelare" i beni mobili e immobili delle persone sanzionate: una differenza formale - il congelamento è temporaneo e salvaguarda il diritto di proprietà - che potrebbe aver spinto ad esempio il proprietario del Chelsea a spostare a Basilea uno dei suoi Boeing personali  che fino a fine febbraio si trovava a Londra. Le dimensioni di questo "yacht dei cieli", in ogni caso, gli avrebbero impedito di atterrare a Lugano (che può accogliere al massimo un Airbus 220). 

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE