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Alle elementari con la mascherina? «Noi famiglie non siamo d'accordo!»

CANTONEAlle elementari con la mascherina? «Noi famiglie non siamo d'accordo!»

08.01.22 - 17:04
In molti hanno raggiunto Bellinzona per dire “no” all'obbligo che scatterà con il rientro in aula degli allievi
Ti-Press (Alessandro Crinari)
Alle elementari con la mascherina? «Noi famiglie non siamo d'accordo!»
In molti hanno raggiunto Bellinzona per dire “no” all'obbligo che scatterà con il rientro in aula degli allievi

BELLINZONA - «Noi famiglie non siamo d'accordo!» È all'insegna di questo slogan che oggi in molti sono scesi in piazza a Bellinzona per dire “no” alle restrizioni anti-Covid, stavolta in particolare all'obbligo di mascherina per tutti gli allievi a partire dalla prima elementare. Un obbligo che in Ticino entrerà in vigore lunedì 10 gennaio, con il rientro in aula degli scolari dopo le vacanze di Natale.

«Le famiglie sono giustamente preoccupate della salute psico-fisica dei loro figli e nipoti, inseriti in una scuola ormai più orientata alla “medicalizzazione” che a un'educazione sociale, culturale e umana» affermano i promotori della manifestazione, sottolineando che il Governo ticinese «non ha mai saputo dare una prova scientifica della validità del porto della mascherina né della sua sicurezza».

L'impennata dei contagi e la decisione - La decisione di estendere l'obbligo di mascherina a tutti gli allievi dalla prima elementare è da ricondurre, lo ricordiamo, alla recente impennata dei contagi giornalieri dovuta alla diffusione della più contagiosa variante Omicron del coronavirus. «I bambini - aveva spiegato Manuele Bertoli, presidente del Consiglio di Stato e direttore del Dipartimento dell'educazione - sono generalmente molto ricettivi e se coinvolti sanno capire bene le ragioni di protezione individuale e collettiva alla base di un provvedimento come questo».

Una petizione online - Contro il provvedimento in questione non si conta soltanto l'odierna manifestazione bensì anche una recente petizione online. È stata lanciata negli scorsi giorni sulla piattaforma change.org per chiedere al consigliere di stato Bertoli di rivedere «al più presto» la decisione «affinché sia possibile continuare a costruire insieme alla scuola quella normalità che dobbiamo ai nostri figli». Sono già quasi quattromila le firme raccolte.

Quasi trecento quarantene di classe - Nel frattempo, i primi quattro mesi dell'anno scolastico 2021/22 si sono conclusi - prima di Natale - con un totale di quasi trecento quarantene di classe. Un provvedimento che si è reso necessario in particolare nei mesi di novembre e dicembre. E soprattutto nelle scuole elementari e in quelle dell'infanzia. È invece andata meglio alle medie e nelle scuole post-obbligatorie, anche grazie alla mascherina.

I promotori - L'odierna manifestazione in Piazza della Foca a Bellinzona è stata promossa da diversi gruppi, tra cui si contano gli Amici della Costituzione, l'associazione GenitorInformaTI e la Fondazione Archè.

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