Ad Enrico Morresi il premio della fondazione Brandenberger

Il giornalista è stato premiato per essersi impegnato «per promuovere la qualità e la veridicità dell'informazione»
LUGANO - «La Fondazione Dr. J.E. Brandenberger è lieta di assegnare a Enrico Morresi il premio 2020, in un momento in cui fake news, supposizioni, incertezze e speculazioni sconvolgono la popolazione, l'etica giornalistica è di fondamentale importanza per la tutela della fiducia».
Lo rende noto la Fondazione con un comunicato, annunciando che la cerimonia di premiazione avrà luogo (a causa del Covid) solo il 13.11.2021 a Lugano.
Enrico Morresi «ha dedicato molti anni di eccezionale impegno alla ricerca di regole e condizioni per promuovere la qualità e la veridicità dell'informazione e ha lavorato per un giornalismo che mantiene e rafforza la fiducia nelle istituzioni», si può leggere nella nota della Fondazione.
Nella sua lunga carriera, lo ricordiamo, Enrico Morresi ha lavorato con il "Corriere del Ticino" e con la Televisioni della Svizzera italiana, per poi diventare ricercatore e autore di diverse opere scientifiche che hanno ricevuto grande attenzione in tutto il mondo italofono. È stato anche Vicepresidente della Commissione svizzera dell'Unesco. Dal 2000 al 2012 ha anche presieduto la Fondazione del Consiglio svizzero della stampa.
«La sua vasta e profonda esperienza, la sua osservazione attenta ed empatica dei conflitti, delle crisi e delle tragedie più disparate hanno portato Enrico Morresi a porsi domande sempre più urgenti che, a suo avviso, erano cruciali. L'interrogativo etico, nel suo caso, sembra essere il naturale e inevitabile punto di arrivo di una carriera professionale originale e di successo», conclude il comunicato.
La Fondazione Dr. J.E. Brandenberger conferisce ogni anno un premio di 200.000.- CHF svizzeri a una personalità che si è contraddistinta impegnandosi a favore della promozione e della conservazione della cultura umanitaria. È la trentunesima volta che questo prestigioso premio viene assegnato. Irma Marthe Brandenberger ha istituito la fondazione in memoria di suo padre, il Dottor J.E. Brandenberger, inventore del cellophane, e si è posta l'obiettivo di valorizzare personalità che si sono contraddistinte per migliorare le condizioni di vita delle persone. Vengono premiati risultati ottenuti nel campo delle scienze naturali e umanistiche, del lavoro sociale e della promozione e conservazione della cultura umanitaria, a prescindere dal genere e dalle convinzioni religiose o politiche dei candidati.




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