Oltre 2 mila firme contro il taglio delle pensioni

La consegna della petizione lanciata dal VPOD avverrà lunedì 18 ottobre
BELLINZONA - Il Sindacato del personale dei servizi pubblici e sociosanitari VPOD Ticino ha lanciato una petizione contro il taglio delle pensioni dell’Istituto di previdenza del Canton Ticino (IPCT), che chiede al Parlamento e al Governo di sostenere «un piano previdenziale per compensare la riduzione del 20% delle pensioni del 2023, approvando un aumento del 4% dei contributi ordinari a carico del datore di lavoro».
La petizione VPOD ha raccolto in poche settimane oltre 2'000 firme e sarà consegnata lunedì 18 ottobre alle 11 al presidente del Gran Consiglio Nicola Pini, come pure al Consiglio di Stato.
«Vi sembra normale che una pensione cantonale già diminuita del 20% nel 2013 perda un altro 20% circa a partire dal 2023?», sottolinea il sindacato. «Si tratta di un salasso insopportabile per 16'000 impiegati cantonali, docenti cantonali e comunali, come pure dipendenti degli enti esterni - aggiunge il VPOD -. In nessun altro ente pubblico o privato svizzero si è vista un simile taglio e una simile ingiustizia. Un datore di lavoro responsabile e una cassa pensioni normale hanno come scopo di garantire condizioni pensionistiche ragionevoli e in linea con il livello salariale, per impedire un impoverimento dell’assicurato durante la sua vecchiaia».




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