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BIASCA

La buona azione: famiglia senza biglietto, a pagare è una sconosciuta

Gesto di grande solidarietà su un treno diretto a Basilea. A raccontarlo è un signore che ha assistito alla scena.
Lettore Tio/20Minuti
La buona azione: famiglia senza biglietto, a pagare è una sconosciuta
Gesto di grande solidarietà su un treno diretto a Basilea. A raccontarlo è un signore che ha assistito alla scena.
«Una mamma e i suoi tre bimbi sono stati trovati senza titolo di trasporto – spiega –. A un certo punto una donna di Mendrisio si alza e consegna 80 franchi ai controllori».
BIASCA - Sì, le buone azioni e la solidarietà disinteressata esistono ancora. Basti pensare alla storia che vede protagonista una donna di Mendrisio su un treno diretto a Basilea. Una signora capace di estrarre spontaneamente 80 franchi...

BIASCA - Sì, le buone azioni e la solidarietà disinteressata esistono ancora. Basti pensare alla storia che vede protagonista una donna di Mendrisio su un treno diretto a Basilea. Una signora capace di estrarre spontaneamente 80 franchi dal suo borsellino per pagare il biglietto a una mamma in difficoltà che nemmeno conosceva e che non aveva mai visto prima. L'episodio si è verificato nel primo mattino di ieri, mercoledì, all'altezza di Biasca, poco prima del tunnel di AlpTransit. A raccontarlo a Tio/20Minuti, è un testimone. «È stata davvero una scena commovente». 

Quella donna non si esprimeva in italiano – La mamma, una giovane donna di colore, sarebbe salita a Mendrisio coi suoi tre bambini piccoli ed era diretta ad Arth-Goldau, dove è poi scesa. Il nostro testimone invece, che doveva recarsi a Olten, ha preso il treno a Bellinzona. All'altezza di Biasca arrivano due controllori delle FFS. E giustamente chiedono alla mamma il "titolo di trasporto". Salvo poi accorgersi che la donna ne è sprovvista. Non solo. La loro interlocutrice si esprime praticamente solo in inglese e appare in evidente difficoltà. 

Emozione – È in quel momento che un'altra donna, che si scoprirà essere di Mendrisio, si alza e si avvicina ai controllori dicendo che avrebbe pagato di tasca sua la cifra necessaria. «Di fronte a un gesto così, ci si emoziona – dice il testimone –. Certo, se la situazione d'impasse si fosse prolungata ancora probabilmente avrei fatto qualcosa pure io. Ma un conto è pensare le cose, un conto è farle. Vedere una donna che tende la mano a una sconosciuta e ai suoi bimbi è stato bello».

La grande umanità dei controllori – Le buone notizie non si limitano a questo. Il nostro testimone prosegue: «Ho apprezzato parecchio l'umanità dei due controllori. Due giovani veramente in gamba. Hanno capito che si era di fronte a un caso particolare, non hanno fatto storie e non si sono messi a fare sentire in colpa la viaggiatrice senza biglietto come magari avrebbero potuto. Non l'hanno nemmeno multata. Sono stati, al contrario, molto comprensivi. E mi ha sorpreso ancora di più vedere la signora di Mendrisio che ha invitato la mamma e i suoi bimbi a prendere qualcosa da bere sul vagone ristorante. Da applausi».

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