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MENDRISIO
03.09.2021 - 06:000

Il turista sgradito non se ne va

La mobilità ridotta non ha frenato il coleottero giapponese. Che è ormai diffuso in tutto il Sottoceneri

MENDRISIO - È stato avvistato per la prima volta nel 2017. E da allora non se ne è più andato: il coleottero giapponese - popillia japonica - è un "turista" poco gradito, e purtroppo non ha lasciato il Ticino durante la pandemia, anzi. Le presenze sono decuplicate rispetto all'anno scorso, fanno sapere dalla Sezione dell'agricoltura.

Nel corso dell'estate gli addetti al monitoraggio sono intervenuti in una cinquantina di località, tramite trappole o su chiamata. Particolarmente colpite le vigne del Sottoceneri, dove «in alcuni casi è stato necessario ricorrere al trattamento chimico» spiega responsabile del servizio fitosanitario Cristina Marazzi. Rimedi estremi, che vengono adottati «solo in presenza di un rischio per la produzione agricola» mentre le autorità raccomandano «la rimozione a mano in caso di una presenza limitata».

Ma una vera soluzione al problema «al momento non c'è e attendiamo l'esito delle ricerche scientifiche in corso» conclude Marazzi. Nel frattempo il Dfe rinnova l'appello a cittadini e aziende agricole: «Il coleottero viene trasportato dalle attività umane, per questo è necessario che tutti prestino attenzione». Una cosa sembra certa: la ridotta mobilità imposta negli ultimi mesi dal Covid non ha frenato la diffusione del "giapponese". «Il ritmo di diffusione di questa specie è esponenziale. Per l'anno prossimo prevediamo che le presenze decuplicheranno di nuovo». 

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Ultimo aggiornamento: 2021-12-03 01:59:13 | 91.208.130.85