Foto di Ilaria Passano
A destra Mirko, a sinistra Patrick. Due simpatici avventurieri.
CANTONE
24.06.2021 - 06:000
Aggiornamento : 10:07

Questi due ragazzi si faranno più di 800 chilometri a piedi

La sfida di Mirko Cotti Piccinelli e Patrick Bizzozero. Fino a Napoli per beneficenza.

Scatta una raccolta fondi abbinata al viaggio. Quattro le associazioni ticinesi sostenute. Ma lo scopo è duplice: «Vogliamo anche ridare speranza ai giovani».

LUGANO - Si faranno più di 800 chilometri a piedi in un mese. Dal primo di luglio al primo di agosto. Mirko Cotti Piccinelli e Patrick Bizzozero, 24enni del Luganese, hanno già lo zaino pronto. Destinazione Napoli. Lo scopo della sfida è soprattutto benefico. «La gente – fa notare Mirko –, durante tutto il percorso, potrà seguirci tramite i social e versare una donazione libera. Raccoglieremo fondi per quattro associazioni benefiche ticinesi». 

Ecco il poker di associazioni sostenute – La scelta è caduta sulla Fondazione Francesco, che si occupa di persone in difficoltà economiche e sociali nella Svizzera italiana. Su Aletheia RCS, che porta aiuto alle persone bloccate forzatamente nei campi per rifugiati in Grecia. Su Helianto, che promuove e sostiene progetti per l’infanzia in particolare in Sri Lanka. E infine su Via Di Fuga, che mira al recupero di animali "parcheggiati" da tanto, troppo tempo nei canili. 

Un messaggio forte – Mirko non è nuovo a iniziative dal carattere sociale. E nemmeno a percorsi di questo genere. «Stavolta però volevamo lanciare un messaggio forte, soprattutto considerando il periodo da cui stiamo uscendo. Da una parte c'è la solidarietà, certo. Dall'altra c'è il desiderio di mostrare ai nostri coetanei che c'è ancora spazio per i sogni. Il Covid-19 e le relative restrizioni ci hanno fatto male. Ma adesso è ora di rialzare la testa e di rendersi conto che nulla è impossibile. Basta volerlo». 

Non solo una meta – Ed è con una grandissima forza di volontà che Mirko e Patrick il prossimo primo di luglio partiranno da Como. Appena dopo la dogana. «Non sappiamo nemmeno noi perché andiamo proprio a Napoli. Nessuno di noi ha legami con Napoli. Quello che sappiamo è che Napoli non costituisce più solo una meta, bensì un ideale. Ci andremo a piedi. Dormiremo in tenda e all'occorrenza in qualche ostello. E ogni tanto magari faremo anche il bagno nel mare».

Senza una tabella di marcia – L'idea dei due giovani luganesi è proprio quella di spezzare una routine che col passare del tempo si è fatta soffocante. Di rompere gli schemi in maniera sana e costruttiva. «Cerchiamo spensieratezza e la vogliamo regalare a chi ci seguirà da lontano. Non abbiamo neanche preparato una vera e propria tabella di marcia. Improvviseremo parecchio. Quando saranno le cinque o le sei del pomeriggio vedremo come organizzarci per la notte che verrà. Vogliamo vivere alla giornata, col sorriso e in allegria. E allo stesso tempo saremo consapevoli del fatto che al nostro ritorno potremo aiutare concretamente chi ha bisogno». 

 

 

Foto di Ilaria Passano
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