CANTONE«Il Ticino ha già adottato misure adeguate»

09.12.20 - 19:14
La presa di posizione del Governo cantonale in merito ai provvedimenti nazionali proposti dal Consiglio federale
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«Il Ticino ha già adottato misure adeguate»
La presa di posizione del Governo cantonale in merito ai provvedimenti nazionali proposti dal Consiglio federale
Le autorità cantonali invitano la Confederazione a garantire un sostegno finanziario. E anche ad attivarsi contro gli affollamenti sui mezzi pubblici

Ecco che dopo il malcontento espresso da diversi cantoni, prende la parola anche il Governo ticinese: «Pur condividendo gli obiettivi perseguiti dal Consiglio federale - ossia la riduzione di contagi, ospedalizzazioni e decessi - il Consiglio di Stato ritiene problematica la metodologia adottata e auspica che la Confederazione, in caso di un effettivo inasprimento delle disposizioni, garantisca un ulteriore e concreto sostegno finanziario ai settori coinvolti».

Il Governo ticinese ricorda, inoltre, di aver attuato nuove misure «ritenute adeguate all'attuale situazione» nel nostro cantone, «parzialmente riprese anche nel progetto» del Consiglio federale. La proposta della Confederazione andrebbe però più in là, con «restrizioni più severe rispetto alla situazione attuale in Ticino anche per altri settori (per esempio negozi e attività culturali».

Rischio «insicurezza» - Insomma, il Ticino «aveva già risposto in maniera pronta alla richiesta formulata negli scorsi giorni dal Consiglio federale d'introdurre nuove misure». E il Governo ticinese sottolinea che «ritiene problematica la metodologia adottata dal Consiglio federale, nella convinzione che cambiamenti normativi troppo frequenti e a diversi livelli istituzionali finiscano per generare insicurezza fra la popolazione e gli operatori economici.».

Garantire un sostegno finanziario - Se il Consiglio federale dovesse decretare le misure più restrittive, secondo il Governo andrà anche garantito «un adeguato e concreto sostegno finanziario ai settori colpiti». Pertanto il Ticino saluta positivamente «l’intenzione annunciata dal Consiglio federale d'introdurre nuove forme di sostegno, che però andranno concretizzate a breve per evitare conseguenze pesanti per gli operatori economici».

E gli affollamenti sui mezzi pubblici? - Il Governo ticinese segnala inoltre la crescente preoccupazione per gli affollamenti che si registrano quotidianamente sui mezzi di trasporto pubblico, in particolare treni pendolari. E invita quindi il Consiglio federale «ad attivarsi da subito anche in questo ambito di competenza federale con misure efficaci e uniformi in tutta la Svizzera».

Nella propria presa di posizione il Governo ticinese ha in particolare segnalato:

Bar e ristoranti: propone di mantenere gli orari di apertura dei bar fino alle 19 e dei ristoranti fino alle 22, di uniformare la chiusura dei commerci dediti alla vendita di cibo d’asporto alle 22 (e non alle 23), di mantenere l’orario di chiusura alle 22 anche per il 24 dicembre 2020 (e non all'1) e di consentire l'apertura dei ristoranti anche i giorni di Natale e Capodanno.

Cene e feste private: saluta positivamente la limitazione a 5 persone (come già in vigore in Ticino) e l’apertura a 10 persone dal 24 al 26 e il 31 dicembre, chiedendo di aggiungervi anche il 1. gennaio. Invita inoltre a rinunciare alla limitazione aggiuntiva a due economie domestiche in favore di una raccomandazione, come attualmente e come in vigore anche nel settore della ristorazione.

Aperture domenicali dei negozi prima di Natale: il Governo invita a mantenere le aperture domenicali fino a Natale come strumento per diluire su più giorni l’afflusso di persone, mentre accetta la chiusura di domenica 27 dicembre.

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