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LUGANO/COMO«Finché è possibile, venite a fare festa in Italia»

09.10.20 - 20:45
Dopo la chiusura di discoteche e pub in Ticino, un messaggio della band dei SunnyBoys sui social crea polemiche.
Lettore Tio/20Minuti
«Finché è possibile, venite a fare festa in Italia»
Dopo la chiusura di discoteche e pub in Ticino, un messaggio della band dei SunnyBoys sui social crea polemiche.
Giuka, leader del gruppo punk rock: «Non volevamo essere assolutamente offensivi. Anzi, siamo molto solidali coi ticinesi».

LUGANO/COMO - «Amici svizzeri, vi siamo vicini. Molti di voi già vengono a sentirci in Italia ultimamente. Dopo questa ulteriore botta sabato 10 ottobre vi aspettiamo al Tartaruga Live Music Pub per fare festa in sicurezza. Qui che ancora si può». È il messaggio che circola sui social da parte della band punk rock italiana dei SunnyBoys. Un gruppo che spesso si è esibito anche in Ticino. Proprio considerando le ultime decisioni legate al Ticino, con la chiusura di discoteche e pub a causa delle misure anti Covid, i SunnyBoys hanno presso la palla al balzo. Invitando i ticinesi alla serata in programma per sabato sera a Villa Guardia, in provincia di Como. 

Il messaggio ha creato qualche malumore tra alcuni proprietari di locali ticinesi. Qualcuno l'ha recepito come un'inopportuna presa in giro in un momento delicato. Qualcuno, invece, come un gesto di ingratitudine.

Giuka, leader del gruppo, contattato da Tio/20Minuti, rimette il campanile al centro del villaggio. «Non volevamo assolutamente essere offensivi. Anzi, siamo molto solidali con i ticinesi. Abbiamo un ottimo rapporto col Ticino. Tanti concerti li facciamo da voi e amiamo le Svizzera. Ci mancherebbe. Semplicemente visto che in Italia al momento ci sono regole diverse, che in determinate condizioni ci consentono di esibirci, abbiamo pensato di fare un appello per chi fosse interessato a seguirci. Anche perché forse, presto, le regole potrebbero cambiare anche da noi. Inasprendosi. Ci scusiamo se la nostra "uscita" può avere offeso o urtato qualcuno. Lo ribadisco: le intenzioni erano ben altre».  

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