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27.04.20 - 10:15
Per distribuire i generi alimentari è stato studiato un nuovo piano.
Ti Press
Tavolino Magico riprende la propria attività
Per distribuire i generi alimentari è stato studiato un nuovo piano.
43 centri di distribuzione saranno attivi in Svizzera entro fine maggio. Il questo modo le distanze sociali saranno garantite

LUGANO - Tavolino Magico riprende gradualmente l’attività seguendo un nuovo piano. Nel rigoroso rispetto delle direttive dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), saranno riattivati i primi centri per la distribuzione di generi alimentari a persone bisognose.

Il lockdown del Consiglio federale ha comportato la sospensione temporanea della distribuzione di alimenti da parte di Tavolino Magico: a partire dal 16 marzo i circa 20'000 beneficiari hanno dovuto rinunciare al sostegno alimentare dei 132 centri di distribuzione in tutta la Svizzera (vedi box in fondo all'articolo). Tavolino Magico ha da subito lavorato a un nuovo piano per poter riprendere al più presto le attività di recupero e sostegno alimentare nonostante le difficili circostanze. Dopo le prime esperienze positive, le attività di distribuzione possono ora riprendere gradualmente rispettando le norme sanitarie delle autorità.

Distanziamento sociale - I centri di distribuzione possono riaprire a condizione di avere spazio a sufficienza (secondo le direttive UFSP) affinché volontari e beneficiari possano rispettare in ogni momento la distanza sociale. Inoltre, possono lavorare solo team di volontari con persone giovani che non rientrino nei gruppi a rischio.

Distribuzione scaglionata - Nel centro di distribuzione, i volontari preparano il cibo donato in borse di carta e sacchi termici. Devono sempre mantenere, tra di loro, la distanza di almeno due metri. Ai beneficiari viene assegnata una fascia oraria per il ritiro del cibo. Arrivano così in modo scaglionato. Devono venire di persona e senza accompagnatori. Il numero di borse consegnate dipende dalle dimensioni della famiglia. I beneficiari attendono all’esterno, rispettando una distanza di 2 metri, contrassegnata per terra da nastro segnaletico.

Esperienze positive di Pasqua - Prima di Pasqua tre centri di distribuzione hanno realizzato con buoni risultati il nuovo piano: Hinwil (ZH), Lyss (BE) e Lugano-Viganello (TI). Queste esperienze positive e la disponibilità di ulteriori centri di distribuzione a riprendere l’attività di distribuzione di alimenti, hanno incoraggiato Tavolino Magico a proseguire un passo alla volta. Entro fine maggio saranno attivi 43 centri di distribuzione. Circa 2'000 famiglie con 6500 persone possono essere nuovamente aiutate. Sono i team di volontari che decidono se riaprire il loro centro di distribuzione.

La ripresa dell’attività dipende da diversi fattori e deve essere strettamente coordinata con la logistica di Tavolino Magico. Questo perché il recupero e la consegna di generi alimentari ai centri di distribuzione devono essere garantiti tramite sei piattaforme logistiche con capacità notevolmente ridotte

In Ticino ripartenza graduale - Tavolino Magico, che nella Svizzera italiana aiuta ogni settimana oltre 1'800 famiglie, dopo qualche settimana di chiusura forzata, ha riaperto il 7 aprile, il primo centro di distribuzione a Lugano-Viganello, dove rispettando le distanze sociali, i volontari hanno preparato borse della spesa per una sessantina di famiglie. Questa settimana in Ticino, i centri di distribuzione aperti sono saliti a cinque (2 a Bellinzona, 2 a Lugano, 1 a Locarno; dettagli su www.tavolinomagico.ch). «Aiuteremo circa 800 persone, anche grazie al sostegno dei comuni e di tanti volontari. Gradualmente altri centri di distribuzione ripartiranno (ne abbiano 14 in tutto) secondo la capacità della logistica, che ora è notevolmente ridotta».

La pandemia di coronavirus lascerà il segno anche a livello economico. Il recupero e il sostegno alimentare di Tavolino Magico saranno quindi più che mai necessari.

Ecco perché Tavolino Magico ha dovuto rinunciare temporaneamente alla distribuzione di generi alimentari.

Le direttive del Consiglio federale di metà marzo sono state chiare: obbligo per i gruppi a rischio (persone con più di 65 anni o con patologie pregresse) di rimanere a casa e divieto assoluto di assembramenti di persone. Queste limitazioni hanno avuto effetti anche sull’attività di Tavolino Magico. Una gran parte dei 3000 volontari è a rischio perché ha più di 65 anni. Nei centri di distribuzione non era possibile rispettare la regola della distanza. Ad aggravare ulteriormente la situazione è stato il fatto che presso le sei piattaforme logistiche lavorano perlopiù persone di programmi, che sono stati sospesi quando la situazione è peggiorata. Improvvisamente è venuta a mancare la forza lavoro e, con capacità notevolmente ridotte, i pochi dipendenti fissi e gli addetti del servizio civile non sono più stati in grado di assicurare il recupero e la consegna degli alimenti presso i centri di distribuzione. Questi sono stati i motivi per cui il 16 marzo Tavolino Magico ha dovuto prendere la dolorosa decisione di chiudere i suoi 132 centri di distribuzione.

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