Lettore Tio.ch / 20 minuti
+ 13
CUGNASCO-GERRA
17.01.2020 - 15:320
Aggiornamento : 19:00

Questo edificio da brividi è diventato un luna park gratuito

Sempre più ragazzi si vogliono mettere alla prova in un luogo tanto affascinante quanto pericoloso. Il municipale Marco Calzascia: «Situazione incresciosa». Guarda il video

CUGNASCO-GERRA – Un panorama mozzafiato. Un luogo che sembra sospeso nel tempo, ai confini del mondo. Il vescovo Aurelio Bacciarini aveva aperto quella clinica agli inizi del ‘900 per curare i malati di tubercolosi. Oggi l’ex sanatorio di Medoscio, situato sulle colline di Cugnasco-Gerra, è una specie di luna park gratuito per teenager in cerca di emozioni forti. I video amatoriali che circolano in rete sono a decine. «È una situazione incresciosa – commenta il municipale Marco Calzascia –. Questa gente continua a violare una proprietà privata, mettendo in pericolo la propria salute».

Vetri distrutti e pavimenti che cedono – Sì, perché l’ex sanatorio, di proprietà di un’azienda ticinese, si trova in uno stato assolutamente fatiscente. Tra vetri distrutti e pavimenti pericolanti, il rischio di procurarsi un infortunio serio è piuttosto elevato. «Il Municipio a un certo punto – fa notare Calzascia – aveva anche introdotto una variante di Piano regolatore, in modo che chi fosse interessato, potesse costruire una struttura dedicata all’ambito sanitario o al benessere».

Servono decine di milioni di franchi – Un gesto nobile. Che non ha tuttavia trovato ancora riscontri concreti. «Ci sono stati diversi imprenditori che si sono fatti avanti – conferma il municipale –. Ma poi, al momento di chiudere la trattativa, si sono tirati indietro. Bisogna considerare che per sistemare la struttura servirebbero diverse decine di milioni di franchi. Noi come Comune continuiamo a sondare il mercato alla ricerca di potenziali interessati. Va anche specificato che non possiamo andare oltre un certo limite. Si tratta pur sempre di un terreno privato».

Un luogo cult – Gli anni passano. E l’ex sanatorio è sempre più oggetto di curiosità. Un posto cult. In cui ci si reca per mettere alla prova le proprie paure. Una sorta di mito per i giovani. All’interno, scritte inquietanti. Senza contare quelle bambole immurate che fanno venire i brividi solo a guardarle. A ben vedere, tutta l’area sarebbe ideale come set cinematografico. Per un film horror. Per un thriller. «Ma è un’ipotesi che non è mai stata presa in considerazione», ironizza Calzascia.

Urla nel buio – A preoccupare il municipale sono le continue segnalazioni sulle persone che invadono l’ex sanatorio. C’è addirittura chi, forse per sfida, si ferma lì a dormire. A volte si sentono urla, schiamazzi. Non va infatti dimenticato che, poco lontano, nella zona, ci sono case abitate. E la gente del posto tutte queste cose le ha più volte segnalate alle autorità.

Segnalazioni che cadono nel vuoto – «Riceviamo queste segnalazioni e le giriamo regolarmente a chi di competenza – conclude Calzascia –. Vale a dire ai proprietari affinché mettano in sicurezza l’edificio». Un impegno vano. Nell’area dell’ex sanatorio si entra facilmente attraverso un grosso buco nella ramina, che nessuno ha mai tappato. E una volta entrati, ci si trova di fronte a un labirinto affascinante, quanto pieno di potenziali insidie.

Lettore Tio.ch / 20 minuti
Guarda tutte le 16 immagini
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-02-29 15:05:01 | 91.208.130.89