LUGANO
05.09.2019 - 14:440

«Riprendiamoci le città. Le città sotto vetro»

Ecco le rivendicazioni degli occupanti dell'Ex Macello

LUGANO - «Le città che vogliamo sono quelle abitate da pratiche e culture autogestite, dall’autodeterminazione dei corpi, dei generi, degli ecosistemi, dei popoli in resistenza. Nelle quali si riconosce la libertà di muoversi, attraversare e di poter restare, per ognuno e ognuna!». È questo uno dei messaggi che il centro sociale Il Molino cercherà di diffondere con la manifestazione del 14 settembre. Manifestazione che si terrà per le strade di una Lugano «sempre più ostaggio di speculazione e razzismo», spiegano gli stessi manifestanti.

«Lo faremo - assicurano con un breve comunicato stampa - con un corteo allargato, partecipato e rivendicativo, nel quale tutte e tutti potranno trovare il proprio spazio e che non andrà a interferire con altre manifestazioni previste quel giorno».

Non manca la stoccata all'Esecutivo cittadino, reo - secondo i manifestanti - di «appiattire e banalizzare» la questione. «Attraverseremo quei quartieri che la “grande Lugano” vorrebbe trasformare o che sta già trasformando in non luoghi, securizzati, elitari e puramente rivolti al consumo».

«Concluderemo la nostra giornata in una delle ultime piazze di quartiere (piazza Molino Nuovo) che si ostina a rimanere tale, nonostante le retate e i soprusi di polizia nei luoghi di ritrovo e i cantieri della devastazione edilizia».

Le rivendicazioni in vista della manifestazione sono racchiuse in tre video qui disponibili per la visione

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Ultimo aggiornamento: 2020-07-12 22:10:55 | 91.208.130.86