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VACALLO

Tradizioni popolari, da 70 anni polenta e merluzzo per iniziare il digiuno quaresimale

Tipress / Benedetto Galli
Tradizioni popolari, da 70 anni polenta e merluzzo per iniziare il digiuno quaresimale
VACALLO - "E' andata molto bene, c'è stato un bel pienone e siamo tutti soddisfatti". Non c'è stata tregua quest'oggi per i 15 volontari che hanno preparato e distribuito il tradizionale piatto quaresimale a base di polen...

VACALLO - "E' andata molto bene, c'è stato un bel pienone e siamo tutti soddisfatti". Non c'è stata tregua quest'oggi per i 15 volontari che hanno preparato e distribuito il tradizionale piatto quaresimale a base di polenta e merluzzo alla popolazione. Sono state oltre 400 le porzioni distribuite: "240 sono state distribuite agli anziani - precisa la signora Soncini del comitato organizzatore Polenta e merluzzo - mentre 180 porzioni circa a coloro che hanno trovato posto all'ex asilo Riva".

Quest'anno il tradizionale pranzo a base di pesce ha raggiunto la sua settantesima edizione. La quaresima per i vacallesi significa non solo l'inizio del periodo di digiuno quaresimale, ma anche aggregazione e il piacere di stare insieme. Ma non solo. Come ci ha spiegato la signora Soncini "il ricavato della giornata andrà in beneficenza agli anziani e ai bambini del luogo". Un'iniziativa che anima il piccolo centro del Mendrisiotto e che anche quest'anno si conferma come uno degli avvenimenti dell'anno più sentiti, nonostante il pranzo in comune trovi luogo non più all'aperto, in piazza, ma all'ex asilo Riva e, per gli anziani al Centro Sociale. "Da qualche anno - ha spiegato Soncini - abbiamo scelto di optare per questa soluzione, in quanto la precedente usanza richiedeva fino a 50 volontari in più perché c'era molto più lavoro e il compenso era inferiore". Un ricavato che la signora Soncini tiene a precisare "che non è lo scopo della nostra società". Lo scopo, come detto è quello di raccogliere fondi per la comunità locale, che vengono spesi in attività per bambini e anziani. Quest'ultimi, come sempre presenti all'appuntamento, hanno uno sconto di 10 franchi sulla porzione: "Gli anziani hanno il diritto a uno sconto e pagano 20 franchi per porzione, mentre per gli altri il prezzo sale a 30 franchi". Un prezzo non dei più popolari, dovuto anche all'impennata del prezzo del merluzzo, pesce che una volta era considerato parte dei cosiddetti piatti poveri, ma che oggi costa attorno ai 15-16 franchi al chilogrammo.

In tutti i casi lo spirito popolare della festa rimane e Soncini guarda al futuro con ottimismo: "Siamo convinti che in futuro questa tradizione verrà mantenuta e cercheremo di mantenere il successo che abbiamo avuto anche quest'anno".

p.d'a.

Foto d'apertura: Tipress / Benedetto Galli
 

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