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SVIZZERA«Un'occasione persa per l'agricoltura»

07.12.23 - 12:32
Lo smacco al settore dal Consiglio degli Stati
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Fonte Comunicato stampa
«Un'occasione persa per l'agricoltura»
Lo smacco al settore dal Consiglio degli Stati

BERNA - A pochi minuti dalla decisione presa dal Consiglio degli Stati sul controprogetto all'iniziativa sulla biodiversità, arriva la presa di posizione dall'Associazione di piccoli agricoltori. «Un pessimo servizio all'agricoltura», scrivono nel comunicato diffuso. «Gli agricoltori - sottolineano - dipendono da un alto grado di biodiversità e diversità. Il rifiuto è tanto più incomprensibile in quanto le misure previste si sarebbero concentrate sulle aree popolate e l'agricoltura non avrebbe dovuto adottare nuove misure».

«L'agricoltura dipende dalla biodiversità intatta. È la base per una produzione alimentare sostenibile e quindi per un approvvigionamento alimentare sicuro in Svizzera», afferma Kilian Baumann, presidente dell'Associazione dei piccoli agricoltori e consigliere nazionale.

Il rifiuto del Consiglio degli Stati del controprogetto indiretto «è un segnale fatale per la biodiversità e la natura. In Svizzera, un terzo delle specie animali e vegetali è estinto o in pericolo. È indispensabile un'azione rapida per contenere la crisi della biodiversità. Un'occasione mancata per l'agricoltura L'Associazione dei piccoli agricoltori deplora questa posizione ostinata e intransigente», scrivono. «Il rifiuto della controproposta indiretta è un'occasione persa per l'agricoltura. Finalmente l'intera popolazione sarebbe stata chiamata a rispondere», conclude Kilian Baumann citato nel comunicato.

COMMENTI
 

Bad 2 mesi fa su tio
Ah ma l'UDC non sosteneva l'agricoltura, Ii piccoli produttori locali...pensano solo ai loro interessi e quelli di chi finanzia le loro campagne

Lello 2 mesi fa su tio
Risposta a Bad
un po' come tutti gli altri,vedi i verdi,parlano tanto di salvare il pianeta ma poi sono li solo a bocciare le idee altrui perché loro non ne hanno,sono tutti uguali e a pagarne le conseguenze sempre il popolo
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