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CAMERE FEDERALIAsilo, sigarette elettroniche e la CPI su Credit Suisse

08.06.23 - 08:12
Il programma di giornata alle Camere federali
Depositphotos (william87)
Fonte ats
Asilo, sigarette elettroniche e la CPI su Credit Suisse
Il programma di giornata alle Camere federali

BERNA - Riprendono stamane - fino alle 13.00 - i lavori alle Camere federali. Il Consiglio nazionale si occuperà in entrata del credito destinato a tre centri ginevrini per il periodo 2024-2027.

Si tratta del Centro di politica di sicurezza (GCSP), del Centro internazionale di sminamento umanitario (GICHD) e del Centro per il controllo democratico delle Forze armate (DCAF).

In seguito, l'agenda dei lavori prevede una mozione con cui si vogliono attribuire aiuti umanitari all'Ucraina per 5 miliardi di franchi. Tale somma verrebbe destinata anche alla ricostruzione e alla promozione della pace.

La Camera del popolo si occuperà anche, a livello di divergenze, della prima aggiunta al preventivo 2023 della Confederazione. Pomo della discordia sono i 130 milioni di franchi che il governo domanda per costruire container destinati ad ospitare i richiedenti asilo. Finora, il Consiglio degli stati ha sempre risposto picche a questa richiesta, bocciando pure una soluzione di compromesso che avrebbe dimezzato tale somma.

Un altro tema che farà discutere riguarda invece una modifica di legge con cui si mira a tassare le sigarette elettroniche.

In avvio di seduta, il Consiglio degli Stati dovrà invece continuare l'esame della legge sull'approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili.

In seguito, il plenum si occuperà del decreto federale che istituisce una Commissione parlamentare d'inchiesta per esaminare le responsabilità delle autorità e degli organi coinvolti nella fusione d'urgenza di Credit Suisse con UBS. Ieri il Nazionale ha dato il suo via libera. La Camera dei cantoni dovrebbe fare altrettanto.

Tra i temi in agenda figura anche la modifica della Legge sui trapianti. Stando al messaggio del Consiglio federale, la modifica di legge proposta mira a rafforzare la sicurezza dei pazienti che si sottopongono a un trapianto, ad esempio introducendo un obbligo di notifica in caso di seri eventi avversi e reazioni indesiderate gravi.

Finora non vigeva alcun obbligo di notifica in caso di eventi avversi e reazioni indesiderate, una novità che invece figurerà nella revisione legislativa. Il Consiglio federale intende creare un sistema di vigilanza capillare, che permetta di controllare meglio la qualità di organi, tessuti e cellule e di ridurre il rischio di trasmissione di malattie.

La modifica legislativa prevede inoltre l'introduzione di un nuovo sistema elettronico in cui registrare e trattare, a livello centralizzato, le notifiche riguardanti organi, tessuti e cellule staminali del sangue, nonché l'istituzione di servizi di vigilanza competenti.

Piccola novità pure per quanto riguarda la donazione di un rene fra persone vive. Se un paziente trova qualcuno disposto a cedere questo organo, ma, per motivi medici, vi sono problemi di compatibilità, la "coppia" può partecipare al programma di trapianto incrociato. In questo contesto, i reni possono essere assegnati ad altri riceventi compatibili. Regolato attualmente da un'ordinanza, tutto ciò sarà ora sancito nella legge.

In quest'ultima verranno infine disciplinati anche i vari sistemi elettronici, tra cui quello di attribuzione di organi, il registro delle cellule staminali del sangue e quello dei controlli postdonazione. Lo scopo è aumentare certezza giuridica e trasparenza di tali database, che contengono informazioni personali degne di particolare attenzione.

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