Keystone
SVIZZERA
13.11.2021 - 11:170
Aggiornamento : 15:45

«Un ambiente sano è un diritto umano»

Lo ha dichiarato il Presidente dei Verdi svizzeri, Balthasar Glättli

BERNA - Un ambiente sano non è un privilegio, è un diritto umano: lo ha detto il presidente del Verdi svizzeri Balthasar Glättli nel suo intervento all'assemblea dei delegati in corso a Berna. La Svizzera ha bisogno di maggior ecologia per far fronte alla doppia crisi dei cambiamenti climatici e della diminuzione della biodiversità, ha aggiunto.

Il consigliere nazionale zurighese ha definito la Cop26 «un fallimento», criticando anche quelle che considera le parole vuote spesso pronunciate in ambito ambientale. «Come anche a Glasgow, dove il nostro Consiglio federale ha fatto finta che la Svizzera abbia un ruolo pionieristico nella protezione del clima».

«Questo ecologismo di facciata è vergognoso», ha affermato il 49enne. «Le proposte del governo federale per combattere la doppia crisi del clima e della biodiversità sono più che misere e non sono assolutamente all'altezza della situazione. A Glasgow il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha detto agli altri stati che sono necessari ambiziosi obiettivi intermedi. E allo stesso tempo, la strategia climatica del Consiglio federale manca di obiettivi intermedi vincolanti e delle misure concrete necessarie per raggiungerli».

«Abbiamo bisogno di un altro Consiglio federale, per il bene del clima, della biodiversità e di tutto il nostro pianeta!», ha sostenuto il politico con studi - terminati senza laurea - in filosofia, linguistica e germanistica. «La svolta ecologica in atto nella società e nell'economia sta avvenendo anche nella politica: lo mostrano gli straordinari risultati delle elezioni cantonali e comunali dal 2019, a partire dagli ultimi concernenti Friburgo». «Un segnale molto incoraggiante», ha concluso Glättli.

Per questo i delegati dei Verdi hanno, mediante una risoluzione, deciso di mettere al centro della loro agenda politica la svolta ecologica. Tale risoluzione, indica una nota odierna del partito, «trae le conseguenze dal fallimento della COP26 e dello stallo della politica climatica e ambientale elvetica».

La risoluzione chiede la decarbonizzazione del settore finanziario svizzero e la creazione di un meccanismo di monitoraggio, con sanzioni, per costringere i paesi ad assumersi le proprie responsabilità se non riescono a raggiungere i rispettivi obiettivi climatici.

Infine, il contributo della Svizzera al fondo dell'ONU sul clima non deve andare a scapito della cooperazione allo sviluppo e della lotta contro la povertà.

L'assemblea si è tenuta in presenza, con l'obbligo di mostrare il certificato Covid. Nell'invito alla riunione i Verdi, in previsione della votazione sulla legge Covid del 28 novembre, ricordano di essere chiaramente favorevoli sia agli aiuti economici che al passaporto sanitario. «Si tratta di permettere la vita economica e sociale nonostante la pandemia», si legge nel documento.

Commenti
 
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seo56 2 sett fa su tio
Verdi????!!!! Ma chi sono? Ah…. Ecco… ecoisterici….
Dalu 2 sett fa su tio
Quanto ha ragione
marco17 2 sett fa su tio
Però il signor Glättli sostiene a spada tratta la fallimentare e iniqua politica del certificato sanitario, voluta dal Consiglio federale. No alla legge Covid!
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