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SVIZZERA
02.11.2021 - 09:490

«Bisogna proseguire sulla via bilaterale»

È l'opinione del presidente del PLR Thierry Burkart: «Berna e Bruxelles puntino sul pragmatismo».

Il partito ha depositato svariate mozioni per il mantenimento e lo sviluppo degli accordi tra Svizzera e Unione europea. Ma non a tutti i costi. «L'interruzione dei negoziati sull'accordo quadro è stata logica. L'Ue non era pronta a fare concessioni».

BERNA - Le relazioni fra Svizzera e Unione europea (Ue) devono continuare a essere regolate dagli accordi bilaterali. Ad affermarlo è il presidente del PLR Thierry Burkart, che invita le due parti al pragmatismo.

«Il PLR ha depositato mozioni per il mantenimento e lo sviluppo degli accordi bilaterali», ha detto Burkart in un'intervista pubblicata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung. Il presidente del partito si aspetta che i rappresentanti dell'Ue siedano di nuovo al tavolo dei negoziati con la Svizzera.

In numerosi di questi accordi non è la Confederazione a guadagnarci maggiormente, ma l'Ue, ha continuato il consigliere agli Stati argoviese. Anche se Bruxelles ha detto più volte di non voler continuare sulla via bilaterale nella forma attuale, Burkart è quindi convinto che la cooperazione sarà vantaggiosa per entrambe le parti.

L'argoviese propone di risolvere le questioni istituzionali proprio a livello dei differenti accordi bilaterali, con una ripresa dinamica del diritto. Per questioni controverse, come la direttiva sulla cittadinanza europea, tale ripresa dinamica dovrebbe essere esclusa: Bruxelles potrà rifiutare ai cittadini elvetici nell'Ue ciò che la Confederazione rifiuta ai cittadini europei in Svizzera.

Per quel che riguarda i regolamenti controversi, Burkart ha sottolineato che la maggior parte delle soluzioni, a livello tecnico, negli ultimi anni è stata trovata in seno al comitato misto. Per le questioni politiche, basterebbe creare una corte di arbitrato.

Il presidente del PLR giudica poi «logica» la decisione del Consiglio federale d'interrompere i negoziati sull'accordo quadro. «L'Ue non era pronta a fare concessioni alla Svizzera», ha detto. «Quello che serve ora, è pragmatismo da entrambe le parti».

Commenti
 
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Duca72 2 mesi fa su tio
L’isolamento non porta a nulla , abbiamo bisogno dell’Europa in tutti i settori commerciali e non. Minimo sarebbe non fare i nazionalisti in certi casi nel lungo periodo c’è solo da perdere. Alternativa è fare la fine dei nostri paesini dì montagna.
seo56 2 mesi fa su tio
Ma anche no!! Chi fa da se fa per tre
mastermi 2 mesi fa su tio
@seo56 si se vuoi tornare a vivere di sola pastorizia allora concordo.
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