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SVIZZERA«I punti chiave erano già nella Costituzione»

23.09.18 - 15:46
Il presidente dell'Unione svizzera dei contadini Markus Ritter spiega così il doppio fallimento odierno delle due iniziative agricole
Keystone
«I punti chiave erano già nella Costituzione»
Il presidente dell'Unione svizzera dei contadini Markus Ritter spiega così il doppio fallimento odierno delle due iniziative agricole

BERNA - I punti importanti delle due iniziative agricole respinte oggi sono già contenuti nell'articolo costituzionale votato un anno fa, quando venne approvato il decreto federale per la sicurezza alimentare. È così che Markus Ritter, presidente dell'Unione svizzera dei contadini (USC), spiega il doppio fallimento odierno dei testi.

L'USC non si era schierata apertamente con i promotori delle proposte, non dando nessuna indicazione di voto. «L'intenzione non era quella di indebolire gli iniziativisti», ha tenuto a precisare Ritter a Keystone-ATS, evidenziando che anche l'USC si batte per prodotti che rispettino il benessere degli animali, l'ambiente e i diritti umani.

Ma dodici mesi dopo l'approvazione della sicurezza alimentare, non era necessario insistere ulteriormente sul tema, si è giustificato Ritter. L'associazione degli agricoltori, come ribadito dal suo direttore Jacques Bourgeois, richiede ora che l'articolo costituzionale accettato nel settembre 2017 sia messo in atto.

«Ciò significa che quando si negoziano accordi di libero scambio, bisogna tener conto della sostenibilità dei prodotti importati, come prevede la Costituzione", ha insistito Bourgeois. Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann deve attuare la Politica agricola 2022+, "saremo presto in possesso dei documenti che andranno in consultazione», ha continuato.

In merito alle prossime iniziative agricole su cui gli svizzeri dovranno pronunciarsi, in particolare quelle sui pesticidi e sugli antibiotici, Bourgeois ha dichiarato di ritenerle troppo estreme, sottolineando che su tali questioni l'agricoltura ha già agito in passato.

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