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Una relazione fra due giudici? Potranno lavorare senza restrizioni

Le presidenze delle corti hanno deciso per la revoca delle limitazioni lavorative ai due magistrati dopo valutazioni differenti e una successiva coordinazione.
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Fonte ATS
Una relazione fra due giudici? Potranno lavorare senza restrizioni
Le presidenze delle corti hanno deciso per la revoca delle limitazioni lavorative ai due magistrati dopo valutazioni differenti e una successiva coordinazione.

LOSANNA - I giudici federali Beatrice van de Graaf e Yves Donzallaz, al centro della cronaca in questo periodo per una loro precedente relazione sentimentale, potranno lavorare senza restrizioni nelle rispettive corti. Lo hanno deciso oggi le presidenze di queste ultime, informa tramite un comunicato il Tribunale federale (TF). La donna era stata inizialmente sospesa da buona parte delle sue funzioni.

A fine aprile, il settimanale «Die Weltwoche» aveva riferito a proposito della relazione. Il fatto che due giudici del TF siano una coppia nella vita contravviene in linea di principio alle regole dell'istituzione, ha poi sancito la Corte plenaria di tale istituzione la scorsa settimana.

Essa comunque aveva citato norme generali, senza annunciare decisioni per il caso specifico. Dal canto loro, van de Graaf e Donzallaz avevano indicato che il rapporto era iniziato solo dopo la fine dei loro mandati all'interno della commissione amministrativa, di cui erano entrambi membri nel 2023 e 2024, ed era finito prima della pubblicazione dell'articolo di stampa.

In un primo tempo, viene spiegato nella nota odierna, le presidenze delle corti interessate avevano valutato differentemente le conseguenze dell'affaire per l'impiego dei due giudici. Temporaneamente, van de Graaf non è infatti più stata designata quale giudice dell'istruzione per i nuovi casi in entrata presso la seconda Corte di diritto penale, né presa in considerazione nella composizione del collegio giudicante.

Ha continuato tuttavia a far parte dei collegi formati in precedenza ed è rimasta anche giudice dell'istruzione nei casi che le erano già stati affidati. Dal canto suo, Donzallaz ha continuato a statuire senza restrizioni in seno alla seconda Corte di diritto pubblico.

Successivamente è però emersa la volontà delle presidenze di coordinarsi per evitare una disparità di trattamento, ritenuta non giustificabile. Nella seduta svoltasi oggi, è stato quindi deciso che entrambi verranno chiamati a statuire con le stesse modalità e senza restrizioni.

Il TF evidenzia inoltre come il rapporto che dovrà chiarire in modo completo e indipendente i fatti, affidato a un collegio di esperti esterni, sia atteso non prima della fine di giugno. Una rinuncia alla piena partecipazione alla giurisprudenza di membri del tribunale per un lasso di tempo così lungo è pertanto considerata sproporzionata.

Dall'inizio dell'anno, Donzallaz è incaricato di prestare concorso a tempo parziale alla prima Corte di diritto penale, fortemente sollecitata (accanto alla sua già citata attività alla seconda Corte di diritto pubblico). Van de Graaf apparteneva alla prima Corte di diritto penale fino alla fine del 2024 e tratta ancora oggi singoli casi per i quali era stata designata a suo tempo. In nessuno di questi, garantisce il TF, i due giudici appartengono al medesimo collegio giudicante.

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