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SVIZZERA«Intensificare i rapporti con l'Eritrea per facilitare i rinvii»

16.08.16 - 18:13
La Commissione della politica estera (CPE) del Consiglio degli Stati ha adottato a larghissima maggioranza una mozione del Nazionale per ridurre i flussi migratori dal Paese africano
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«Intensificare i rapporti con l'Eritrea per facilitare i rinvii»
La Commissione della politica estera (CPE) del Consiglio degli Stati ha adottato a larghissima maggioranza una mozione del Nazionale per ridurre i flussi migratori dal Paese africano

BERNA - La Commissione della politica estera (CPE) del Consiglio degli Stati ha adottato a larghissima maggioranza una mozione del Nazionale volta a "ridurre i flussi dei profughi e/o dei migranti provenienti dall'Eritrea" puntando su un'intensificazione dell'attività diplomatica elvetica presso le autorità del Paese africano.

La CPE ha adottato il testo del consigliere nazionale Claude Béglé (PPD/VD) con otto voti contro uno e due astensioni, indica la segreteria della commissione in una nota diramata oggi. La mozione, già accolta dalla Camera del popolo lo scorso 17 giugno, gode pure del favore del Consiglio federale, che però non si fa illusioni.

La situazione in Eritrea rimane "opaca" e le possibilità di cooperare con questo Paese sono attualmente "limitate", scriveva il Consiglio federale alla fine di maggio nella sua risposta al testo del democristiano, depositato alla metà di marzo.

Il governo non si oppone alla conclusione di un accordo di riammissione. Finora però l'Eritrea rifiuta sistematicamente ogni genere di collaborazione nei casi di ritorno forzato. Inoltre, vista l'assenza di garanzie in merito alla sicurezza per le persone che fanno ritorno al Paese, i rinvii sono eccezionali, constatava l'esecutivo.

Il Consiglio federale ricorda inoltre che in risposta a un postulato del consigliere nazionale e presidente del PPD Gerhard Pfister (ZG) quest'autunno presenterà quelli che considera gli approcci più idonei per affrontare la questione.

La mozione di Béglé era stata depositata pochi giorni dopo una missione di una delegazione di politici svizzeri in Eritrea che aveva fatto molto discutere. Oltre a Béglé, del gruppo facevano tra l'altro parte la consigliera di Stato argoviese Susanne Hochuli (Verdi) e i consiglieri nazionali Thomas Aeschi (UDC/ZG), Yvonne Feri (PS/AG) e Christian Wasserfallen (PLR/BE). Al loro ritorno avevano chiesto più relazioni tra Berna e Asmara per facilitare il rinvio in quel Paese, da cui proviene il maggior numero di rifugiati in Svizzera.

La loro iniziativa era stata criticata da politici e organizzazioni umanitarie, secondo cui la delegazione elvetica non aveva i mezzi per ottenere un'immagine realistica della situazione dei diritti dell'uomo sul posto.

I richiedenti asilo eritrei sono un argomento ricorrente alle Camere federali. Già oltre cinque anni or sono i parlamentari hanno auspicato un accordo di riammissione che dovrebbe consentire alla Svizzera di rispedire in patria coloro che hanno visto respinta la richiesta d'asilo.

 

COMMENTI
 
volabas 5 anni fa su tio
condivido pienamente tazmaniac
boro 5 anni fa su tio
l unico e che tutti gli europei che risiedono in Svizzera fanno ritorno a casa , almeno lasciano spazio a una nuova generazione di stranieri.
Lonely Cat 5 anni fa su tio
Certo che siamo dei maestri a farci prendere per i fondelli da tutto il mondo.
tazmaniac 5 anni fa su tio
Infatti ... secondo me, per rinvii i "simpatici" eritrei intendono che una volta ritornati, li riinviano in Svizzera ... ;o)
cerea 5 anni fa su tio
Magari siamo così furbi da mandare aiuti economici in Eritrea. Bisogna ricattarli questi governi di farabutti, no riammissione - no aiuti economici.
GI 5 anni fa su tio
hanno un PIL pro capite di meno di mille dollari all'anno ......qui costano ben di più e a noi, danno effettivamente ben poco.....ergo belle pale, rastrelli e picconi e via a sistemare strade e sentieri nel loro bel paese ! Al limite potremmo permetterci di stipendiarli da qua.....
Meno 5 anni fa su tio
Li i soldi se li prenderebbe lo stato pseudo dittatoriale che c'è. Lo sapevi che lo stato eritreo arriva a ricattare gli eritrei in Svizzera chiedendo un pizzo che se non pagato finiscono male i famigliari in Eritrea? Lo stato di diritto non esiste li... Questo è il motivo per cui buona parte delle ONG umanitarie non operano più in quel paese.... perché gli aiuti non finiscono ai bisognosi ma allo stato che poi ne dispone come vuole.... e la tragedia di tutto questo è che la gente in quel paese se la passa davvero male...
roma 5 anni fa su tio
...intensificare i rapporti con l'Eritrea? Metteteli su con una tenda 01 alla bocchetta del Gottardo e poi vedete se non chiedono di essere rimpatriati.
vulpus 5 anni fa su tio
Sono i rigugiati economici più problematici. L'opacità va corretta con un intervento chirurgico. Manca purtroppo , ancora una volta, la volontà di chiarezza verso queste persone: vengono trattenute sul suolo svizzero per parecchio tempo illudendo tutti e poi vengono respinti. Sono decisioni da prendere immediatamente.E cacciando qualche contributo, il tutto costerà sicuramente meno che mantenerli qui,si rimpatriano subito.
helveticum 5 anni fa su tio
Ridicoli!
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