Prezzi alla produzione e importazione in calo a giugno

Flessione dello 0,3% su base mensile e del 2,1% annuo: è il 38esimo calo consecutivo
NEUCHÂTEL - Proseguono i segnali di rallentamento dei prezzi a livello aziendale in Svizzera. In giugno l’indice dei prezzi alla produzione e all’importazione è sceso dello 0,3% rispetto a maggio, mentre su base annua si registra una flessione del 2,1%. Si tratta del 38esimo arretramento consecutivo, secondo quanto comunicato dall’Ufficio federale di statistica (UST).
Nel dettaglio, i prezzi alla produzione, che riflettono l’andamento dei prodotti indigeni, hanno segnato un calo dello 0,1% su base mensile e del 2,7% rispetto allo stesso mese del 2025. In particolare sono diminuiti i prezzi dei prodotti petroliferi.
Andamento simile per i prezzi all’importazione, scesi dello 0,7% rispetto a maggio e dello 0,8% su base annua. Nel confronto mensile risultano meno cari soprattutto i prodotti petroliferi, il gas, nonché articoli farmaceutici e alimentari, mentre sono aumentati i costi di computer e metalli.
L’indice dei prezzi alla produzione e all’importazione è considerato un indicatore congiunturale importante, in quanto riflette l’evoluzione della domanda e dell’offerta sui mercati dei beni e può anticipare l’andamento dei prezzi al consumo. Tuttavia risulta più volatile, anche per la forte dipendenza dalle materie prime.
In giugno l’inflazione in Svizzera si è attestata allo 0,5%, dopo lo 0,6% registrato in aprile e maggio. L’evoluzione futura resta incerta anche alla luce del contesto geopolitico: nella stessa giornata il prezzo del petrolio è in forte aumento a causa dell’escalation militare in Medio Oriente, mentre il franco forte continua a esercitare un effetto calmierante sui prezzi delle importazioni.



