La truffa telefonica non va in porto: due arresti

Sventato un raggiro a una coppia di 82enni, che non hanno subito alcuna perdita finanziaria
Sventato un raggiro a una coppia di 82enni, che non hanno subito alcuna perdita finanziaria
SAN GALLO - Due uomini sono stati arrestati nel pomeriggio di lunedì 13 luglio a San Gallo, in relazione a un tentativo di truffa telefonica.
Poco prima delle 14, un uomo di 82 anni ha contattato la centrale operativa di emergenza riferendo che la moglie, anch’essa 82enne, era stata chiamata da una persona sconosciuta. L’interlocutore si era presentato come addetto alla sicurezza di una banca e, con questo pretesto, aveva convinto la donna a prelevare una consistente somma di denaro contante.
Secondo quanto ricostruito, alla vittima era stato poi ordinato di consegnare il denaro inserendolo in un’auto di un servizio taxi appositamente prenotato. Alla donna era stato inoltre detto di dichiarare al conducente che si trattava di una consegna destinata al figlio, e le era stato vietato di parlare con chiunque della telefonata o della consegna prevista.
Ricevuta la segnalazione, la polizia cantonale di San Gallo ha avviato immediatamente le indagini. Nello stesso giorno sono stati fermati due uomini sospettati di essere coinvolti nel tentativo di truffa, successivamente arrestati. Si tratta di due cittadini ucraini, di 18 e 50 anni, entrati nel Paese come turisti e privi di permesso di soggiorno in Svizzera. La Procura del Cantone di San Gallo coordina le indagini per chiarire i dettagli del caso e verificare eventuali collegamenti con altri reati.
Grazie all’intervento delle autorità, la coppia non ha subito alcuna perdita finanziaria.




