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SVIZZERA

Cresce la fiducia. E la congiuntura "sorride"

Migliorano le prospettive economiche all'orizzonte secondo analisti di UBS e CFA Society Switerzland
Depositphotos (rochu_2008)
Fonte ats
Cresce la fiducia. E la congiuntura "sorride"
Migliorano le prospettive economiche all'orizzonte secondo analisti di UBS e CFA Society Switerzland
ZURIGO - Gli analisti finanziari sono diventati più fiduciosi riguardo all'evoluzione congiunturale elvetica: è l'indicazione che emerge dall'indice sulle prospettive economiche calcolato da UBS e da CFA Society Switzerland sulla base di un sondagg...

ZURIGO - Gli analisti finanziari sono diventati più fiduciosi riguardo all'evoluzione congiunturale elvetica: è l'indicazione che emerge dall'indice sulle prospettive economiche calcolato da UBS e da CFA Society Switzerland sulla base di un sondaggio fra gli esperti, che è tornato positivo per la prima volta da febbraio.

In base alle comunicazioni odierne l'indicatore principale si è attestato in luglio a +2,4 punti, 4,5 punti in più di giugno. Si tratta di un incremento che mette fine a una striscia di quattro arretramenti consecutivi.

Andando nei dettagli, il 16,7% degli interrogati in luglio pronostica un miglioramento della situazione congiunturale nei prossimi sei mesi, il 14,3% un peggioramento, mentre il 69,0% è convinto che non vi saranno cambiamenti (valori che determinano poi l'indice complessivo: 16,7 meno 14,3 = 2,4). Rispetto a giugno sono aumentati coloro che puntano sullo status quo (+5,2 punti), mentre sono diminuiti gli ottimisti (-0,3 punti), ma in modo ancora maggiore i pessimisti (-4,8 punti).

Sempre importanti sono i segnali riguardo al rincaro: l'inflazione in Svizzera è vista in aumento dal 19,0% del campione, mentre il 33,3% si aspetta un calo e il 47,6% stabilità. I tassi d'interesse sono attesi stabili nel corto termine (65,0%) e anche sul lungo periodo la quota più consistente (45,7%) punta sull'assenza di variazioni, ma molti scommettono su un'ulteriore riduzione (40,0%).

Il 51,2% degli interrogati (-4,4 punti rispetto a giugno) prevede inoltre un incremento dell'indice di borsa elvetico SMI nei prossimi sei mesi, il 29,3% punta su valori stabili e il 19,5% su una contrazione. Sul fronte valutario, il 43,9% si aspetta un rafforzamento del franco rispetto all'euro, il 9,8% un indebolimento e il 46,3% ritiene che non vi saranno cambiamenti nel corso. Riguardo alla disoccupazione il 35,0% vede una crescita dei senza lavoro, il 60,0% una stagnazione e il 5,0% un calo.

Al sondaggio, effettuato fra il 17 e il 24 luglio, hanno partecipato 42 analisti della comunità finanziaria elvetica. L'inchiesta in questione viene realizzata dal gennaio 2017: fino all'agosto 2023 partner di CFA - un'associazione di professionisti dell'investimento che ha radici americane - era Credit Suisse, ora è UBS, banca che ha rilevato il concorrente.

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