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SVIZZERA

Sostenibilità sotto esame: meno entusiasmo tra gli azionisti svizzeri per i rapporti green

Nel 2025 i via libera più convinti sono giunti dai proprietari di Sika e Sonova e Lonza
Deposit Photos
Fonte Ats
Sostenibilità sotto esame: meno entusiasmo tra gli azionisti svizzeri per i rapporti green
Nel 2025 i via libera più convinti sono giunti dai proprietari di Sika e Sonova e Lonza
ZURIGO -  I rapporti di sostenibilità pubblicati dalle aziende sono stati anche quest'anno accolti dagli azionisti con ampissime maggioranze, anche se lievemente più ristrette rispetto a quelle del 2024.In media i documenti in questione delle ...

ZURIGO -  I rapporti di sostenibilità pubblicati dalle aziende sono stati anche quest'anno accolti dagli azionisti con ampissime maggioranze, anche se lievemente più ristrette rispetto a quelle del 2024.

In media i documenti in questione delle società comprese nello Swiss Market Index (SMI) - l'indice di borsa elvetico che comprende le 20 principali imprese - sono stati approvati nelle assemblee generali con il 95,9% dei voti, emerge da un'analisi dell'agenzia di stampa Awp. L'anno scorso si era raggiunto il 96,7%.

Nel 2025 i via libera più convinti sono giunti dai proprietari di Sika e Sonova (sì al 99,9% in entrambi i casi), nonché di Lonza (99,5%). Sul fronte opposto invece il sostegno più tiepido è stato quello attribuito a Swiss Life (83,4%) e UBS (89,5%).

Ethos, fondazione che consiglia gli azionisti promuovendo il buon governo d'impresa, ha raccomandato di respingere 7 dei 20 rapporti. «I punti più frequenti di critica rimangono gli obiettivi climatici non sufficientemente ambiziosi o la mancanza di indicatori su questioni chiave di sostenibilità, nonché le strategie inadeguate per il raggiungimento delle emissioni zero», ha indicato il portavoce Vinzenz Mathys all'agenzia Awp.

Actares, associazione a sua volta impegnata nell'azionariato attivo, è stata ancora più critica di Ethos: ha invitato a rifiutare quasi due terzi dei rapporti di sostenibilità. Il motivo addotto è stato per lo più una strategia climatica giudicata inadeguata.

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