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SVIZZERA

Correre come pazzi in diretta TikTok, ecco il Joyriding: «200 km/h è la mia velocità normale»

Nato sui social, il fenomeno interessa ormai da anni anche le strade svizzere spesso con il noleggio di bolidi da parte di giovani in cerca di brividi (e like). La parola a chi lo ha fatto e si è pentito (e chi no).
Correre come pazzi in diretta TikTok, ecco il Joyriding: «200 km/h è la mia velocità normale»
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Correre come pazzi in diretta TikTok, ecco il Joyriding: «200 km/h è la mia velocità normale»
Nato sui social, il fenomeno interessa ormai da anni anche le strade svizzere spesso con il noleggio di bolidi da parte di giovani in cerca di brividi (e like). La parola a chi lo ha fatto e si è pentito (e chi no).

ZURIGO - Negli ultimi giorni dodici persone hanno perso la vita in Irlanda e Gran Bretagna perché giovani uomini, presumibilmente seguendo un trend sui social, hanno imboccato l'autostrada in contromano a velocità elevate.

Il fenomeno, conosciuto come joyriding e che sui social media mira a raccogliere like, preoccupa anche le autorità svizzere. In un suo recente servizio RTS riferisce di un forte aumento dei casi di guida spericolata in tutta la Svizzera.

Stando ai dati visionati dall'emittente, il numero di casi in Romandia è praticamente raddoppiato (da 166 nel 2021 a 326 nel 2025), mentre a Zurigo i casi sono aumentati del 63% (da 141 a 230).

Cosa dicono i pirati della strada
«Penso sia umano, il desiderio di spingersi al di là dei propri limiti. Quando l'auto accelera, l'adrenalina va alle stelle, non toglieresti mai il piede dal pedale», conferma alla radiotelevisione romanda un 21enne anonimo che ha sfrecciato a 170 km/h su una strada di campagna. «200 km/h è la mia velocità normale», ha rincarato la dose.

Nel 2022 un altro giovane era già stato condannato a otto mesi di carcere dopo aver sfrecciato a oltre 300 km/h sull’autostrada A1 tra Avenches e Payerne. Durante la corsa pazza si è filmato: «Si tratta del più grave reato di corsa illegale che ci sia mai stato nel Canton Friburgo e probabilmente in tutta la Svizzera romanda», ha dichiarato il suo avvocato.

Sempre di quell'anno è un altro caso analogo in Svizzera tedesca, con un altro giovane pirata della strada a toccare sempre i 300 km/h ma sulla A6 nei pressi di Rubigen (BE). Anche in questo caso, galeotto è stato lo smartphone.

Condannato e... pentito: «Volevo mostrare agli altri quanto valevo»
Un giovane vodese che alcuni anni fa è stato condannato a una pena detentiva sospesa e a una lunga revoca della patente parla a RTS delle conseguenze del suo comportamento. «I miei genitori sono caduti dalle nuvole, recuperare il rapporto con loro - e la loro fiducia - è stato lungo e difficile», spiega.

Le conseguenze del suo folle gesto non sono state solo penali, ma anche sociali e finanziarie: «Non ero consapevole del pericolo, volevo solo mostrare ai miei amici quanto valessi. Mi dicevano: “Facci vedere quello che sai fare, qui non ci sono radar!”. Ma alla fine mi hanno beccato comunque», sospira.

Freschi di patente noleggiano il bolide
Una pratica diffusa tra i giovani appassionati di motori è il leasing, o anche solo il noleggio, di un'auto sportiva da utilizzare per le scelleratezze su strada.

Una giovane start-up romanda che si occupa proprio di noleggio conferma come la pratica sia consolidata e particolarmente rischiosa, sia per chi fornisce la vettura sia - soprattutto - per chi la guida (e per gli altri utenti della strada).

Poiché legalmente non si può impedire, si tenta di intervenire sulle franchigie elevate in caso d'incidente. Ma non sempre basta, anche perché chi corre non pensa affatto farne uno.

Se la politica spinge affinché venga introdotto un limite in questo senso (e alcune catene di autonoleggio già lo fanno autonomamente), per alcuni addetti ai lavori non è tanto la potenza della vettura quanto la sensibilizzazione.

«Che si guidi una Polo da 90 CV o una Ferrari da 700 CV: la strada resta pericolosa e richiede la stessa attenzione. È una basilare questione di educazione», commenta Loris Epars, che con la sua L&A MackCars offre un servizio di autonoleggio per vetture di lusso nel canton Vaud.

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