Crans-Montana: una famiglia chiede un risarcimento di 56 milioni di franchi

Oltre alle responsabilità penali, il disastro apre a richieste economiche enormi: per gli avvocati si va da centinaia di milioni a oltre un miliardo di franchi.
CRANS-MONTANA - Dopo la tragedia e il dolore si inizia a parlare di denaro. Perché Crans-Montana è anche questo. Lo dimostra la richiesta dei fratelli Fabienne I.* (18) e Gilles I.* (25), del Canton Vaud, presenti al "Le Constellation" la notte di Capodanno.
Come riporta il Blick, arrivati intorno a mezzanotte e mezza con un’amica, meno di un’ora dopo si sono ritrovati gravemente feriti e in viaggio verso l’ospedale.
Ora, la famiglia chiede un risarcimento complessivo di 56 milioni di franchi. Fabienne e Gilles chiedono 25 milioni ciascuno. La ragazza ha ustioni sul 10% del corpo, ha subito diversi interventi e dovrà ripetere l’anno scolastico. Soffre inoltre di traumi psicologici e difficoltà a riprendere una vita sociale normale. Il 25enne invece ha ustioni sul 30% del corpo, è stato in coma farmacologico, ha affrontato vari interventi e trapianti di pelle ed è attualmente totalmente inabile al lavoro, con necessità di riabilitazione continua.
Anche i genitori hanno avanzato una richiesta danni pari a 2,5 milioni ciascuno per le conseguenze psicologiche, i costi e le perdite professionali, mentre un altro fratello chiede un milione.
La richiesta è rivolta a tutte le persone sotto inchiesta, tra cui i gestori del locale (i Moretti) e le autorità comunali.
Il caso evidenzia come, oltre alla responsabilità penale, il disastro potrebbe avere enormi conseguenze economiche.
Secondo gli avvocati delle vittime si parla di centinaia di milioni di franchi, con alcune stime che superano il miliardo.



