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BASILEA

Attacco esplosivo Basilea; pene più pesanti per i due giovani

La corte di Bellinzona ha giudicato i due imputati colpevoli di uso delittuoso di materie esplosive e di danneggiamento.
Attacco esplosivo Basilea; pene più pesanti per i due giovani
Tribunale federale
Fonte ATS
Attacco esplosivo Basilea; pene più pesanti per i due giovani
La corte di Bellinzona ha giudicato i due imputati colpevoli di uso delittuoso di materie esplosive e di danneggiamento.
BASILEA / BELLINZONA - Il Tribunale penale federale (TPF) ha rivisto al rialzo le pene detentive nei confronti di due giovani basilesi: li ha condannati rispettivamente a 64 e 84 mesi, anziché a 60 e 74 mesi, per aver compiuto un attentato con esplo...

BASILEA / BELLINZONA - Il Tribunale penale federale (TPF) ha rivisto al rialzo le pene detentive nei confronti di due giovani basilesi: li ha condannati rispettivamente a 64 e 84 mesi, anziché a 60 e 74 mesi, per aver compiuto un attentato con esplosivi in una casa privata nel quartiere Bruderholz della città sul Reno, nonché di aver tentato di comprare altro materiale esplosivo.

Nella detonazione avvenuta alla fine di marzo 2022 a Basilea nessuno era rimasto ferito, ma i danni materiali erano ammontati a 170'000 franchi. Stando ai giudici, nei mesi successivi i due imputati si erano poi recati a Stoccarda, in Germania, per acquistare due chili di esplosivo e un'arma: il venditore da cui avevano tentato di rifornirsi era in realtà un agente di polizia tedesco sotto copertura.

La Corte di Bellinzona ha giudicato i due imputati, di rispettivamente 26 e 28 anni, colpevoli di uso delittuoso di materie esplosive e di danneggiamento, nonché di tentata fabbricazione, occultamento e trasporto di materie esplosive.

Anche infrazione alla legge sulle armi - Il più "anziano" dei due è stato condannato anche per infrazione alla legge sulle armi, mentre al secondo la Corte d'appello ha revocato la pena di 20 mesi con la condizionale inflitta dal Tribunale penale di Basilea Campagna nel novembre 2020.

Nella sua sentenza, la Corte d'appello del TPF ha ampiamente avallato la sentenza precedente. Tuttavia, ha preso una decisione diversa per quanto riguarda il taser trovato a casa del 28enne. Ha ritenuto che ci fossero prove sufficienti che l'apparecchio appartenesse al giovane.

Contrariamente alla richiesta del Ministero pubblico della Confederazione (MPC), la Corte d'appello ha invece assolto i due uomini dall'accusa di atti preparatori punibili. Secondo l'MPC, i preparativi per altri attacchi con esplosivi erano già sufficientemente avanzati e concreti per essere punibili.

I due uomini intendevano far esplodere bombe nelle case di persone facoltose per costringerle a pagare un riscatto in bitcoin del valore di diversi milioni di franchi. Volevano ottenere il massimo del denaro prima del loro 30° compleanno per non dover più lavorare.

Telefono sotto controllo - L'oggi 28enne aveva fornito indicazioni concrete, telefonando a un collega, sul fatto che avevano piazzato la bomba nel quartiere di Bruderholz e l'avevano fatta esplodere. Tuttavia, non sapeva di essere stato intercettato.

Sia durante il primo processo che in quello d'appello, i due giovani si sono ampiamente avvalsi del diritto di rifiutarsi di testimoniare. Mentre il 28enne era responsabile dell'azione, il più giovane organizzava, pianificava e diceva al collega cosa fare. La sentenza non è ancora definitiva e può essere impugnata davanti al Tribunale federale.

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