In piazza contro il certificato Covid

Ha avuto luogo a Ginevra una protesta non autorizzata. Erano presenti circa trecento persone
GINEVRA - A Ginevra, una manifestazione non autorizzata contro l'obbligo di certificato Covid ha riunito circa 300 persone in risposta a un appello degli ambienti culturali. Il corteo è stato deviato e bloccato da un ingente dispositivo di polizia.
Riuniti sulla piazza di fronte a Uni mail, i giovani manifestanti hanno srotolato uno striscione con la scritta "Certif' obbligatorio. Contro l'estrema destra". Altri manifestanti hanno distribuito maschere.
Un oratore ha spiegato il rifiuto di controllare il certificato Covid e l'identità delle persone: "Non siamo poliziotti o controllori. Questo non è il nostro ruolo!". Ha pure ricordato che gli ambienti culturali hanno messo in atto tutte le misure sanitarie per proteggere le persone.
Dichiarandosi a favore della convivialità e contro la sorveglianza, un altro manifestate ha definito il certificato Covid «uno strumento di controllo che normalizza l'ideologia della sorveglianza» e ha chiesto l'accesso universale alla cultura, all'istruzione e alla sanità.
I manifestanti sono stati stretti tra due cordoni di agenti in tenuta antisommossa. Sono stati concessi loro tre minuti per lasciare il luogo della dimostrazione. Alcuni sono partiti dopo aver mostrato le loro carte d'identità, che sono state fotografate. Alle 21.10 circa tutti sono stati lasciati andare, ha costatato sul posto un giornalista di Keystone-ATS.




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