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ZURIGO
01.06.2019 - 15:000

La polizia: «Intervenire prima? Sarebbe stato sbagliato»

La polizia giustifica le tempistiche dell’intervento di ieri nel Kreis 3. Nel frattempo sono state identificate tutte e tre le persone coinvolte

ZURIGO - Dopo la presa di ostaggi, avvenuta nel Kreis 3 di Zurigo, terminata con la morte di due donne di 34 e 38 anni e di un uomo di 60 anni, i residenti del quartiere sono sbalorditi. «Siamo tutti scioccati», dice una donna che vive in Döltschiweg, la via teatro del crimine. Al mattino, ha sentito uno sparo. Poi è arrivata la polizia e si è barricata in casa.

«Ci è stato detto di chiudere i negozi e di non uscire di casa». Poi sono stati sparati due o tre colpi. I poliziotti hanno circondato l'edificio. «Avevamo paura», continua la donna.

«Quartiere tranquillo» - Dopo qualche ora è risultato chiaro cosa fosse successo: un uomo aveva preso due donne in ostaggio e alla fine tutti e tre i protagonisti della vicenda sono morti. Che qualcosa del genere potesse accadere nella zona, la donna intervistata da 20 Minuten non l’avrebbe mai pensato: «È un quartiere così tranquillo».

Stando a quanto riferisce un altro residente, almeno una delle due vittime viveva nell'appartamento in cui si è consumato il dramma. La polizia ha invece escluso che l'uomo vivesse nell’appartamento.

La polizia giustifica l’attesa - Le prime forze d’intervento sono giunte sul posto verso le 5.30, mentre l’uccisione delle donne sarebbe avvenuta alcune ore dopo, verso le 8.30. Come mai si è aspettato tanto prima di intervenire? «La polizia non ha dato l'assalto prima degli spari perché il rapitore aveva detto di volersi arrendere», ha spiegato il portavoce della polizia. Specificando che non si poteva presumere che un atto omicida avrebbe sostituito le sue dichiarazioni.

«Se fossimo intervenuti prima e qualcosa fosse andato storto, il nostro intervento sarebbe stato considerato giustamente sproporzionato», ha affermato ancora il portavoce, aggiungendo che per il momento non è chiaro cosa sia esattamente successo nell'appartamento, come il 60enne sia entrato e quale fosse la natura della relazione tra le tre persone.

Lo stesso vale per le cause della tragedia. Un'indagine dovrà chiarire il dramma sanguinoso, specialmente sulla base delle tracce di DNA e dell’autopsia. La polizia ha sequestrato l'arma del delitto, una pistola.

Tutti identificati - Oggi, la polizia zurighese ha confermato di aver identificato tutte e tre le persone coinvolte. Tutti erano residenti nel cantone di Zurigo. La donna di 38 anni era originaria della Repubblica Ceca, la donna di 34 anni era svizzera, come anche svizzero era l'uomo 60enne autore della presa d'ostaggi.

KEYSTONE/AP (ENNIO LEANZA)
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