Allarme PFAS: carne, pesce e uova sotto la lente

Ecco le Soluzioni del Consiglio federale.
BERNA - L’elevata concentrazione di inquinanti eterni (PFAS) nel terreno e in alcuni alimenti (uova, carne, latte, pesce, acqua potabile) sta mettendo in difficoltà diverse aziende agricole. Quest'ultime devono avere più tempo per riconvertire la produzione e mantenersi redditizie.
A tale scopo, il Consiglio federale ha inviato in consultazione fino al 18 settembre un progetto di modifica di ordinanza in risposta a una mozione parlamentare. Nel contempo, per i casi di rigore, vuole fornire un sostegno finanziario, limitato nel tempo, alle aziende interessate.
Parallelamente, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha emanato una direttiva per garantire l’esecuzione uniforme dei tenori massimi di PFAS da parte dei Cantoni.
Carne, pesce, uova, acqua potabile
Concretamente, mediante la modifica di ordinanza, il governo prevede la possibilità, per un periodo limitato, di miscelare carne, pesce e uova che superano i tenori massimi di PFAS vigenti per ottenere un prodotto finale conforme.
I prodotti finali dovranno rispettare i tenori massimi stabiliti ed essere sicuri per il consumo, mentre gli acquirenti dovranno essere informati sulla miscelazione. Questa regolamentazione particolare ha una durata limitata a tre anni.
Circa l'acqua potabile, l'esecutivo intende fare propri i valori massimi validi nell'Ue. Inoltre, per quattro PFAS specifici si applicherà un valore limite ancora più severo, anche con l’obiettivo di ridurre il loro contenuto nell’acqua destinata agli animali.
Cantoni, maggiore uniformità
Il governo vuole poi fare in modo che l’esecuzione dei tenori massimi di PFAS nelle derrate alimentari sia uniforme in tutti i Cantoni. Le direttive dell'USAV definiscono le prescrizioni per un’applicazione uniforme dei tenori massimi di PFAS.
Nel lungo periodo, l’attenzione dovrà focalizzarsi sulla riduzione della contaminazione da questi inquinanti nell’ambiente e, di conseguenza, anche nella catena alimentare. Il Consiglio federale presenterà ulteriori misure in tal senso nell’ambito del piano d’azione nazionale per le sostanze chimiche persistenti.
Sostegno a casi di rigore
Nell’ottica di un approccio globale, l'esecutivo ha deciso anche di elaborare fino a marzo 2027 un progetto di base legale, limitata nel tempo, per sostenere le aziende contaminate dai PFAS.
Tale legge dovrà fornire in via sussidiaria un sostegno mirato nei casi di rigore di natura economica nel settore agricolo. Il sostegno è subordinato all’esaurimento di altre possibilità e alla partecipazione dei Cantoni ai costi residui. L’esecuzione sarebbe di competenza dei Cantoni.
A seconda dell'andamento dei lavori e considerate le tempistiche della procedura legislativa, la legge speciale potrà entrare in vigore al più presto nel 2028. Fino a quel momento nei Cantoni particolarmente colpiti della Svizzera orientale saranno definiti approcci transitori e pilota in modo da fornire un accompagnamento mirato alle fattorie già interessate e maturare esperienza pratica utile per gli ulteriori lavori.
I PFAS
Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) sono un gruppo di diverse migliaia di composti chimici difficilmente degradabili. Sono prodotte industrialmente e possono accumularsi nell’ambiente e nei tessuti umani e animali.
Di alcuni PFAS è noto che riducono l’efficacia dei vaccini e possono avere effetti negativi sul fegato, sui valori del colesterolo o sul peso alla nascita. Alcuni sono anche associati a un aumento del rischio di determinati tipi di cancro.
Ancora quest'anno, un monitoraggio del latte condotto nel Canton Zurigo ha rilevato presenze vicino o oltre i limiti di questi inquinanti eterni nell'undici percento dei campioni.
L'anno scorso, da un'analisi effettuata da Confederazione e Cantoni è emerso che cinque campioni di carne bovina e uno ciascuno di uova e pesce hanno mostrato concentrazioni di PFAS superiori al valore massimo consentito dalla legge.
Ciò corrisponde allo 0,8% dei 1'200 alimenti di origine animale esaminati in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein. Inoltre, i servizi specializzati hanno analizzato quasi 300 campioni di latte e latticini. Per questi prodotti non esistono valori massimi legali. In tutti i prodotti sono stati trovati PFAS. Due campioni di latte e un campione di yogurt hanno superato il valore guida fissato dall'UE in una raccomandazione. Ciò corrisponde al 2% di quelli esaminati. In generale, tuttavia, gli alimenti presenti sul mercato svizzero rispettano in gran parte i valori limite vigenti.



