Cerca e trova immobili
VALLESE

Crans-Montana, il Municipio chiede piena partecipazione al procedimento penale

Il Comune si appella alla giurisprudenza contro la decisione della Procura
Imago
Fonte Ats
Crans-Montana, il Municipio chiede piena partecipazione al procedimento penale
Il Comune si appella alla giurisprudenza contro la decisione della Procura

CRANS-MONTANA -  Il Comune di Crans-Montana ha presentato ricorso contro la decisione del Ministero pubblico vallesano di negargli la qualità di parte al procedimento. Il Tribunale cantonale dovrà pronunciarsi sulla querela, depositata il 5 febbraio.

L'informazione è stata confermata a Keystone-ATS dal legale del Comune, Gaspard Couchepin. «Come si è impegnato a fare subito dopo la tragedia del Constellation nei confronti delle vittime e più in generale dell'opinione pubblica, il Municipio di Crans-Montana intende fare tutto il possibile affinché sia fatta piena giustizia», ha dichiarato, confermando un'informazione di ieri della radiotelevisione pubblica romanda RTS.

«Ciò richiede quindi il perseguimento dei reati che, in applicazione della legge, compete al Comune in qualità di parte. Le competenze legali del Ministero pubblico e del Comune non si sovrappongono, anche se vengono esercitate nell'ambito dello stesso procedimento» condotto dalla procura, ha proseguito l'avvocato vodese.

Il ricorso fa riferimento al secondo capoverso dell'articolo 4 del Codice di procedura penale (CPP), secondo cui «i Cantoni possono conferire pieni o limitati diritti di parte ad altre autorità cui spetta la tutela di interessi pubblici». Lo statuto di parte consente di partecipare pienamente al procedimento penale e può conferire il diritto di accedere al dossier, assistere agli interrogatori e anche porre domande alle persone interrogate.

Il Comune di Crans-Montana aveva inizialmente espresso il desiderio di costituirsi come accusatore privato, ovvero come soggetto leso che sporge denuncia. All'inizio di gennaio, il Ministero pubblico vallesano lo aveva informato che, alla luce della giurisprudenza, non avrebbe potuto ottenere tale statuto.

Il Comune aveva dunque rinunciato allo statuto di accusatore privato, ma presentato la richiesta di essere parte al procedimento. Ora, col ricorso del Comune, spetta alla giustizia cantonale pronunciarsi.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE