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SVIZZERA / UCRAINA

La Svizzera scende in campo nello sminamento in Ucraina

Con un progetto da 7,1 milioni si punta alla riparazione e all'ammodernamento dei veicoli
La Svizzera scende in campo nello sminamento in Ucraina
Imago
Fonte Ats
La Svizzera scende in campo nello sminamento in Ucraina
Con un progetto da 7,1 milioni si punta alla riparazione e all'ammodernamento dei veicoli
GINEVRA / KIEV - La Fondazione svizzera per lo sminamento (FSD) ha lanciato un nuovo progetto per aiutare il Servizio d'emergenza statale ucraino (SESU) a riparare nonché ammodernare i suoi veicoli di sminamento. L'obiettivo di questa iniziativa fin...

GINEVRA / KIEV - La Fondazione svizzera per lo sminamento (FSD) ha lanciato un nuovo progetto per aiutare il Servizio d'emergenza statale ucraino (SESU) a riparare nonché ammodernare i suoi veicoli di sminamento. L'obiettivo di questa iniziativa finanziata dalla Segreteria di Stato dell'economia con un budget totale di 7,1 milioni di franchi, è di stabilire una capacità nazionale duratura.

Lo ha indicato l'ONG ginevrina in una nota odierna. Concretamente, i veicoli verranno riparati in un atelier a Poltava, in Ucraina, e poi rinviati al fronte. Il SESU dispone attualmente di circa un centinaio di macchine per lo sminamento.

I collaboratori della FSD formeranno direttamente gli impiegati ucraini, come avviene già dal 2023. Ciò permette di diminuire i costi e la dipendenza dalle catene di approvvigionamento internazionali.

«La Svizzera aiuta l'Ucraina a rafforzare la propria risposta» in termini di sminamento, spiega il direttore della FSD Hansjörg Eberle, citato nella nota. Il progetto esplorerà anche nuove tecnologie per migliorare la sicurezza e la precisione dello sminamento meccanico nel Paese, in particolare impiegando dei droni.

La FSD prosegue inoltre le sue attività di sminamento con circa 580 persone nelle regioni di Tchernihiv, Kharkiv, Donetsk e Kherson. In tre anni, più di 3,5 milioni di m2 sono stati bonificati, più di 127 milioni di m2 sono stati analizzati e i relativi pericoli sono stati segnalati a oltre 450'000 persone.

I veicoli ucraini hanno, dal canto loro, già bonificato più di 2700 ettari. Tuttavia, l'intensità del dispositivo e la mancanza di rinnovamento del materiale rappresentano sfide importanti, aggiunge l'ONG.

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