La trasparenza sta mettendo in difficoltà i partiti

Le forze politiche sono alle prese con le nuove disposizioni, specie in previsione delle federali del 2023.
Le forze politiche sono alle prese con le nuove disposizioni, specie in previsione delle federali del 2023.
BERNA - Per la prima volta, il finanziamento della vita politica svizzera dovrà rispettare alcune regole di trasparenza. Nello specifico, dovranno essere rese note le donazioni superiori a 15’000 franchi e i bilanci delle campagne superiori ai 50’000.
La novità, però, sta creando diversi grattacapi ai partiti politici, specie in previsione delle elezioni federali. Per esempio, la consigliera nazionale argoviese (Alleanza del Centro) Marianne Binder-Keller sottolinea come sia difficile distinguere «quanto denaro si spenda per la campagna elettorale e quanto per il lavoro degli uffici».
Inoltre, essendo la prima volta, le domande cui trovare risposta sono molte: «Quando organizziamo gli eventi con i candidati o con il partito, non è chiaro come vadano ripartite e dichiarate le spese», aggiunge Patrick Walder (UDC).
Per i candidati presenti nelle liste degli Stati e del Nazionale diventa cruciale capire quali azioni vadano dichiarate nel budget della campagna elettorale della camera bassa o della camera alta.
In generale, però, al netto delle difficoltà e delle critiche, c’è condivisione per le nuove regole, capaci, in prospettiva, di cominciare a ridare fiducia nella politica ai cittadini. Per Franziska Roth (PS) lo sforzo per una maggiore trasparenza alla fine rafforzerà la democrazia: «È importante mostrare chi sei, cos’hai e da dove viene il denaro».




