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I giovani svizzeri hanno la stessa motricità di quelli di 35 anni fa

L'unica abilità che ha visto perdenti i giovani di oggi è quella del cosiddetto "equilibrio dinamico"
I giovani svizzeri hanno la stessa motricità di quelli di 35 anni fa
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I giovani svizzeri hanno la stessa motricità di quelli di 35 anni fa
L'unica abilità che ha visto perdenti i giovani di oggi è quella del cosiddetto "equilibrio dinamico"
ZURIGO - Le abilità motorie dei bambini e dei giovani svizzeri di oggi sono le stesse di quelle dei loro coetanei di 35 anni fa. A dimostrarlo è uno studio recente i cui risultati hanno meravigliato gli stessi ricercatori. L'unica abil...

ZURIGO - Le abilità motorie dei bambini e dei giovani svizzeri di oggi sono le stesse di quelle dei loro coetanei di 35 anni fa. A dimostrarlo è uno studio recente i cui risultati hanno meravigliato gli stessi ricercatori.

L'unica abilità che ha visto perdenti i giovani di oggi tra i sette e i 18 anni di età rispetto ai loro coetanei di una volta è quella del cosiddetto "equilibrio dinamico". I partecipanti all'esperimento hanno infatti ad esempio dimostrato maggiori difficoltà nel salto alla corda, a prescindere dal loro peso.

Questo è quanto emerso da uno studio condotto da ricercatori dell'università e dell'ospedale universitario pediatrico di Zurigo e pubblicato sulla rivista scientifica "Frontiers Public Health". Gli scienziati hanno analizzato i dati di quasi 1200 fanciulli e adolescenti nati tra il 1973 e il 2009.

Alla luce dei notevoli cambiamenti sociali e culturali e delle moderne tecnologie digitali, il responsabile del progetto Oskar Jenni dell'Ospedale universitario pediatrico di Zurigo interpellato da Keystone-ATS si è invece detto stupito dal fatto che i bambini di oggi abbiano ottenuto gli stessi risultati della generazione dei loro genitori nelle restanti abilità motorie testate. «Ci saremmo aspettati che i bambini di oggi fossero più bravi nella motricità fine, perché usano schermi e mouse di computer per fare movimenti frequenti con le dita e le mani». Secondo Jenni, non è facile trovare una spiegazione per il mancato miglioramento delle capacità motorie fini. «Sembra che l'umanità abbia raggiunto il suo potenziale», ha aggiunto il ricercatore.

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