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VALLESECaos al Caprices Festival: «L'organizzazione ha messo a rischio le nostre vite»

10.04.23 - 17:53
«Eravamo stipati come sardine», «La sicurezza è stata un dramma», hanno testimoniato vari partecipanti.
20min/François Melillo
Caos al Caprices Festival: «L'organizzazione ha messo a rischio le nostre vite»
«Eravamo stipati come sardine», «La sicurezza è stata un dramma», hanno testimoniato vari partecipanti.

CRANS-MONTANA - È stato «un magnifico primo weekend» di festa, secondo gli organizzatori del Caprices festival, quello appena passato a Crans-Montana (VS). Per la sua 20esima edizione, il festival musicale d'alta quota ha infatti fatto registrato una grande affluenza, ma per molti l'organizzazione non è stata all'altezza.

Al termine delle esibizioni «c'è stata una grande confusione», racconta a 20Minutes un friborghese. «Più di mille persone hanno deciso di rientrare nello stesso momento e tutti volevano prendere posto sulla funivia. Il movimento della folla è stato impressionante, la gente arrivava da ogni dove e non rispettava la coda perché non c'erano barriere. La sicurezza è stata sopraffatta».

«Si sentiva la gente urlare di paura e di rabbia. Alcuni hanno avuto un attacco di panico», racconta una ginevrina. «Lavoro nel settore degli eventi da vent'anni e non ho mai visto una tale mancanza di sicurezza», aggiunge un'altra partecipante. «Un movimento di folla di questo genere, con centinaia di persone, di cui alcune schiacciate contro il vetro, può portare a una tragedia».

«Eravamo stipati come sardine» - Sui social network, intanto, il Caprices si felicita per la «straordinaria energia» percepita durante il weekend, ma i commenti negativi si moltiplicano. «Energia di m***a, sì! Eravamo stipati come sardine. La sicurezza è stata un dramma, non siete in grado di gestire il vostro festival», commenta un utente. «Le immagini pubblicate sui social non rispecchiano la realtà. Totale mancanza di controllo e sicurezza», scrive una seconda persona.

«Organizzazione terribile che ha messo a rischio delle vite», rincara la dose qualcun altro. «Sono stato al Caprices quattro volte ma quest'anno non mi sono sentito al sicuro. Gli organizzatori dovrebbero vergognarsi». «C'era così tanta confusione che il vetro della funivia si è rotto», segnala una ginevrina.

Contattati da 20Minutes, i responsabili degli impianti di risalita di Crans-Montana hanno puntato il dito contro gli organizzatori. «Se c'era troppa gente, non è colpa del trasportatore. Le persone avevano fretta ed erano stressate. Questo ha fatto perdere a tutti del tempo in più». Da parte sua Joseph Bonvin, il presidente del Caprices, ha ricordato che il palco del Modernity si trova a 2'300 metri di altitudine e che l'unico accesso è la funivia del Cry d'Er. «Andata e ritorno sono quindi possibili solo secondo il ritmo delle cabine, in base alle direttive dell'Ufficio federale dei trasporti e le condizioni meteorologiche», conclude.

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