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BERNAAmnesty: «Indagate sui proiettili di gomma sparati dalla polizia sul corteo di donne»

17.03.23 - 09:35
L'organizzazione a difesa dei diritti umani tuona: «Chiediamo il divieto totale all'uso di questi proiettili».
Foto 20Minuten
Amnesty: «Indagate sui proiettili di gomma sparati dalla polizia sul corteo di donne»
L'organizzazione a difesa dei diritti umani tuona: «Chiediamo il divieto totale all'uso di questi proiettili».

BERNA - Amnesty International interviene sui fatti di Basilea dove nel corso di un corteo non autorizzato - organizzato nella Giornata internazionale della donna - i manifestanti sono stati dispersi dalla Polizia che è ricorsa all'uso di proiettili di gomma.

Dei manifestanti pacifici sono stati dispersi sparandogli addosso dei proittili di gomma - «Secondo le testimonianze raccolte - scrive in una nota l'organizzazione a difesa dei diritti umani - la manifestazione si è svolta in modo pacifico. Tuttavia, la polizia ha circondato i
manifestanti e ha sparato proiettili di gomma».

Il comunicato della polizia che vietava il corteo e l'annuncio di controlli d'identità - La polizia, in un comunicato stampa, aveva annunciato che sarebbe stato messo in atto un ampio dispositivo di polizia e che avrebbe effettuato controlli d'identità. «Ma le riprese video - dichiara Amnesty - mostrano la polizia correre verso i manifestanti, strappare loro uno striscione dalle mani e sparare sulla folla a una distanza di pochi metri con pallottole di gomma».

Le testimonianze dei manifestanti - Un manifestante ha raccontato ad Amnesty che «la polizia li ha rapidamente circondati e ha sparato mentre il gruppo cercava di avanzare pacificamente. Questa persona ha riportato delle contusioni, e anche altre persone sono state colpite. La testimone ha visto che almeno un’altra persona è stata colpita alla testa da un proiettile di gomma» riporta nella sua nota Amnesty.

Cosa dice il diritto internazionale - L'organizzazione si dice «molto preoccupata per l’atteggiamento della polizia verso le manifestazioni non autorizzate. Secondo il diritto internazionale - spiegano - tali raduni non dovrebbero richiedere un'autorizzazione poiché permettono di esercitare un diritto umano e beneficiano della presunzione secondo cui le manifestazioni devono essere considerate pacifiche. Inoltre - aggiungono - l'assenza di autorizzazione non giustifica la dispersione di una manifestazione pacifica, né esime le autorità dal facilitare il raduno e proteggere i partecipanti».


Le tattiche di accerchiamento «possono essere applicate unicamente per affrontare delle violenze» - Amnesty ricorda anche che «le tattiche di accerchiamento che consistono nel circondare i manifestanti e a contenerli entro un perimetro limitato possono essere applicate unicamente per affrontare delle violenze o un rischio imminente di violenza proveniente da quel perimetro. Bloccare dei manifestanti in modo indiscriminato o come punizione limita la libertà di riunione e può anche violare altri diritti, come il diritto alla protezione contro la privazione arbitraria della libertà e il diritto alla libertà di movimento», ha dichiarato Alicia Giraudel, esperta di polizia e diritti umani di Amnesty International Svizzera.

Proiettili di gomma in dotazione alla polizia svizzera «sono molto imprecisi» - «I proiettili multipli utilizzati dalla polizia di Basilea e da altre forze di polizia in Svizzera sono intrinsecamente imprecisi - aggiunge - è impossibile prevedere dove si propagheranno. Possono colpire altro oltre al corpo della persona presa di mira, e raggiungere una persona che si trova nelle vicinanze. Inoltre, comportano un rischio importante di causare ferite agli occhi». 

La richiesta di una indagine indipendente - Amnesty International chiede «un’indagine indipendente ed efficace su quanto accaduto a Basilea l’8 marzo, come pure il divieto totale dell’uso di proiettili multipli ed esige che la polizia rispetti e protegga il diritto alla libertà di espressione e di riunione».

COMMENTI
 

Spartan555 11 mesi fa su tio
Se la manifestazione non era autorizzata e i manifestanti hanno rifiutato di disperdersi („il gruppo cercava di avanzare pacificamente“), cosa doveva fare la polizia, mandare loro un invito scritto, con fiori e cioccolatini annessi? Poi… Il fatto che era una manifestazione di un corteo di donne non vuole dire niente: pari diritti, pari trattamento.

RV50 11 mesi fa su tio
Manifestazione non autorizzata e allora perché erano in corteo a protestare ..... quì non si tratta di essere o non essere in democrazia , dovevano chiedere l'autorizzazione e se non la concedevano se ne stavano a casa a guardare la TV e non andare in strada a fare casini

Capra 11 mesi fa su tio
Andare a dirlo dove vi sparano veramente!!!

dan007 11 mesi fa su tio
Andate a manifestare altrove siamo in svizzera scioperi e manifestazioni non devono intralciare la quiete quotidiana dei cittadini se hanno sparato e perché hanno dovuto

Equalizer 11 mesi fa su tio
Risposta a dan007
Ma se sparano a questi ai Molinari & co. come li trattiamo? Entriamo diritti con la calla della neve?

Dex 11 mesi fa su tio
Risposta a dan007
Democrazia….
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