SVIZZERASiamo quasi i peggiori d'Europa per quanto riguarda la prevenzione del tabagismo

02.12.22 - 11:02
Nella classifica dietro di noi c'è solo la Bosnia-Erzegovina. AT Svizzera: «Un risultato desolante»
Depositphotos (belchonock)
Fonte Ats
Siamo quasi i peggiori d'Europa per quanto riguarda la prevenzione del tabagismo
Nella classifica dietro di noi c'è solo la Bosnia-Erzegovina. AT Svizzera: «Un risultato desolante»

BERNA - La Svizzera scivola al penultimo posto nella classifica europea per quanto riguarda la lotta contro il consumo di tabacco. Lo ha reso noto oggi in un comunicato l'Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo (AT Svizzera).

Il ranking, che mette a confronto le misure di prevenzione adottate da vari paesi del continente, è stato pubblicato dall'Associazione delle leghe europee contro il cancro (ECL) e mette in evidenza il progressivo "scivolone" della Svizzera nella graduatoria di anno in anno.

Nel 2021 la Svizzera si è piazzata al 36° posto su 37 in totale, posizionandosi solo davanti alla Bosnia-Erzegovina. Nell'ultima analisi effettuata dell'ECL nel 2019, il nostro paese si era aggiudicato il 35° posto. Da notare che nove anni fa, invece, la Svizzera vantava la 18esima posizione.

A detta dell'associazione, negli ultimi anni nessun altro paese europeo ha «ottenuto risultati così desolati». Tuttavia, qualora la Confederazione adotterà quanto proposto dall'iniziativa popolare "Giovani senza tabacco", l'AT Svizzera è fiduciosa che nei prossimi anni sarà possibile ottenere risultati migliori e salire di qualche scalino nella graduatoria europea.

L'associazione pone comunque l'accento sulla questione delle imposte sul tabacco, definendole troppo basse rispetto al livello dei salari e dei costi. L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda un'aliquota minima del 75%, mentre quella applicata in Svizzera è del 60%. Il Parlamento si occuperà prossimamente della revisione parziale della Legge federale sull'imposizione del tabacco, che prevede di tassare anche le sigarette elettroniche in modo da tutelare i più giovani.

COMMENTI
 
matthias87 2 mesi fa su tio
Sono un fumatore! E vi dico che tutte le campagne che avete fatto non servono a nulla sono inutili! Come alzare i prezzi! Secondo me la miglior cosa e alzare l’età per poterle comprare. Vi assicuro che i minorenni fumano perché ci sono i compagni maggiorenni che glie le comprano! Alzando l’età a 21 anni questi succederebbe molto meno. E 21 anni non sei così invogliato a iniziare a fumare!
Mattiatr 2 mesi fa su tio
Mah, bastava andare nei bar, prendere il gettone, andare alla macchinetta e sperare che nessuno facesse domande. Poi agire sul prezzo è molto più funzionante rispetto a fare campagne pubblicitarie che servono a ben poco (ciò non significa che non vadano fatte, anzi il contrario). Quando ho iniziato ero perfettamente cosciente di cosa comportasse fumare, però l'ho fatto perché alcuni soci lo facevano. Ho smesso sia per prezzo che per salute, quando fai un paio di conti e noti che superi i 1000 franchi l'anno in sigarette fai in fretta a ragionarci un po', sopra tutto se malgrado lo sport ti viene il fiatone facendo le scale.
Jerko 2 mesi fa su tio
La Philip Morris sede mondiale è a Losanna che controlla 80% del mercato mondiale di sigarette. Perché sorprende il dato?
Gianca_Zurzi 2 mesi fa su tio
infatti
Brus Uillis 2 mesi fa su tio
DESOLANTE? Corretto ma non è più bello DELUDENTE?
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