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SVIZZERATelelavoro per un neodiplomato su due

09.05.22 - 09:00
È quanto emerge dai dati statistici del 2020 per chi ha terminato la formazione professionale
20min/Vanessa Lam
Telelavoro per un neodiplomato su due
È quanto emerge dai dati statistici del 2020 per chi ha terminato la formazione professionale

BERNA - Con la pandemia, il telelavoro è diventato parte della vita di molti lavoratori. Almeno temporaneamente. Lo stesso vale per i neodiplomati della formazione professionale superiore: nel 2020 il 45% di loro praticava il telelavoro, il 17% di quelli che come dipendenti lo faceva a tempo ridotto e circa un terzo di quelli che lavoravano come indipendenti ha registrato un calo del reddito da attività lucrativa e degli incarichi ricevuti a causa della pandemia. È quanto emerge da una recente pubblicazione dell'Ufficio federale di statistica.

Sul fronte del telelavoro, tale possibilità dipende anche dall'attività professionale e di conseguenza varia fortemente da un ramo economico all'altro. Le persone diplomate attive come dipendenti che rientravano nel ramo economico “Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività correlate” sono quelle che praticavano maggiormente il telelavoro a causa delle misure di lotta contro il Covid-19 (85%), seguite da quelle facenti parte del ramo “Telecomunicazioni” (81%) e “Programmazione, consulenza informatica e attività connesse” (80%).
 
Le persone che hanno usufruito meno spesso del telelavoro, invece, erano quelle diplomate attive come dipendenti di aziende dei rami economici “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli” (18%), “Servizi sanitari” (13%) nonché “Servizi di assistenza residenziale” (13%). In questi rami, per l’esercizio dell’attività lavorativa è indispensabile la presenza in loco della maggior parte delle persone impiegate.

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