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21.12.2021 - 15:230
Aggiornamento : 17:14

Swiss a corto di personale

La compagnia aerea offre la riassunzione a 334 ex dipendenti licenziati nell'ambito di una ristrutturazione

ZURIGO - Cambia di rotta di 180 gradi per Swiss in materia di fabbisogno di personale: dopo aver licenziato diverse centinaia di assistenti di volo sulla scia della pandemia ora fa marcia indietro e intende presentare agli ex collaboratori un'offerta di riassunzione.

In una lettera interna la compagnia ha informato i suoi impiegati che intende inviare in gennaio un'offerta di rioccupazione ai 334 ex dipendenti licenziati nell'ambito di una ristrutturazione, ha indicato la società confermando un articolo diffuso sul portale del Tages Anzeiger. Stando alla testata zurighese gli assistenti di volo potrebbero tornare a indossare la divisa già a partire da aprile. Inoltre la compagnia sta anche offrendo al personale la possibilità di aumentare l'orario di lavoro.

Il problema è emerso questo autunno. «Siamo a corto di membri d'equipaggio» ha spiegato al giornale Sandrine Nikolic-Fuss, presidente del sindacato del personale di cabina Kapers. Swiss non aveva previsto questa situazione. «Abbiamo avuto più partenze tra il personale di cabina di quanto ci aspettavamo la scorsa primavera» ha affermato un portavoce della compagnia. In particolare vi sono state più domande del previsto di pensionamento anticipato.

Inoltre il programma di vaccinazione obbligatoria di Swiss entrato in vigore in dicembre porterà probabilmente a una nuova ondata di partenze, che pure non era prevedibile la scorsa primavera. Vi sarebbero un totale di 200 dipendenti che si oppongono al vaccino, una cifra che Swiss non conferma né smentisce, ma che sarebbe più alta della sua stima iniziale. Un addetto stampa ha detto all'Awp che l'azienda sta discutendo con gli interessati per trovare soluzioni, mentre gli indecisi possono sospendere i loro contratti per un anno in attesa di una decisione.

«Kapers aveva già indicato durante il processo di consultazione che la forza lavoro sarebbe stata troppo limitata» commenta da parte sua Nikolic-Fuss. «Questo è il motivo per cui eravamo fin dall'inizio dell'opinione che i tagli di impieghi non erano necessari».

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