Covid nelle scuole: «Mascherine, igiene e test ripetuti»

L'epidemiologa Susi Kriemler suggerisce la via dei test regolari per tracciare e contenere i contagi tra i giovanissimi
BERNA - L'epidemiologa Susi Kriemler raccomanda test regolari nelle scuole per individuare casi di Covid poiché anche i bambini contribuiscono a diffondere il virus.
«Un tale requisito sarebbe una buona aggiunta alle misure già in atto, come indossare una mascherina, rispettare le regole d'igiene e la distanza e aerare le aule», ha detto Kriemler in un'intervista pubblicata oggi dai giornali in lingua tedesca del gruppo Tamedia.
Due bambini su tre infettati dal Covid-19 non mostrano alcun sintomo e «diffondono il virus senza rendersene conto», ha detto la professoressa dell'Università di Zurigo. Test regolari aiuterebbero a identificare più rapidamente le infezioni e a contenere la malattia nelle scuole, aggiunge.
Aspettare diversi giorni per ottenere i risultati dai laboratori sotto pressione, è sempre meglio che non fare nulla, secondo Kriemler. Senza test ripetuti, i bambini hanno maggiori rischi di contrarre il Covid-19, visto l'aumento dei casi. Più basso è il numero di bambini infetti, più basso è il numero di casi di Long Covid, nota l'epidemiologa.
Lo studio "Ciao Corona" ha stimato il tasso di Long Covid fra i bambini al 2%, aggiunge ricordando che la vaccinazione al momento non è autorizzata sotto i dodici anni. Il Consiglio federale aveva proposto di istituire dei test ripetuti nelle scuole, ma venerdì ha abbandonato l'idea di obbligare i cantoni poiché 17 di loro hanno bocciato la misura in consultazione.




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