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SVIZZERANuova variante: l'Ufsp non si scompone

26.11.21 - 12:40
Per il momento la Svizzera non prende nessuna misura. «Monitoriamo la situazione»
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Fonte ATS
Nuova variante: l'Ufsp non si scompone
Per il momento la Svizzera non prende nessuna misura. «Monitoriamo la situazione»

BERNA - Dopo che diversi Stati e l'Unione europea hanno introdotto restrizioni per i viaggi aerei dal Sudafrica a causa della nuova variante del Covid-19, capace di molte mutazioni e per questo potenzialmente resistente agli anticorpi e ai vaccini, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sta monitorando la situazione. Per il momento non viene presa alcuna misura.

In Svizzera l'UFSP sta analizzando i dati disponibili, ha indicato lo stesso ufficio federale all'agenzia Keystone-ATS. L'UFSP è quindi in contatto con tutti gli attori esterni e interni all'amministrazione dopo l'individuazione della nuova variante.

La valutazione dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) su questa variante del coronavirus, denominata B.1.1.529, e sulla sua pericolosità avrà un impatto anche sull'ulteriore comportamento della Svizzera, precisa ancora l'UFSP. Quest'ultimo ha promesso ulteriori comunicazioni non appena saranno prese decisioni in merito.

Dal canto suo, la task force scientifica della Confederazione ha indicato che la nuova variante si sta propagando rapidamente. La sua potenziale resistenza al vaccino è importante. Tuttavia, il numero di casi in Sudafrica è ancora basso, sebbene la variante B.1.1.529 si stia imponendo sulla Delta.

Molte mutazioni - Lo specialista delle varianti in seno alla Task Force Richard Nieher ha definito la nuova variante sudafricana degna di attenzione. Essa differisce dalle varianti originali in molti punti della proteina "spike" del virus e combina diverse mutazioni conosciute da altre varianti preoccupanti.

Un gran numero di tali mutazioni riguarda il punto della proteina in cui agiscono gli anticorpi. Si può quindi immaginare che la variante «sia molto contagiosa e che sfugga in parte alla risposta immunitaria», secondo il ricercatore.

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