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SVIZZERAOltre 2 milioni di certificati Covid già emessi

22.06.21 - 14:33
Gli esperti della taskforce fanno il punto sulla situazione epidemiologica e sulla campagna vaccinale in Svizzera.
Keystone
Oltre 2 milioni di certificati Covid già emessi
Gli esperti della taskforce fanno il punto sulla situazione epidemiologica e sulla campagna vaccinale in Svizzera.
L'UFSP consiglia ai ragazzi tra i 12 e i 15 anni di farsi vaccinare. Il vaccino non porterebbe inoltre a nessun rischio di infertilità.

BERNA - Ha luogo oggi il consueto aggiornamento della task force scientifica sulla pandemia in Svizzera. La situazione epidemiologica è ancora in forte miglioramento: nelle ultime 24 ore nel nostro Paese sono stati registrati 130 casi di Coronavirus, 13 ospedalizzazioni e un solo decesso. L'occupazione dei pazienti affetti da SARS-CoV-2 nei nosocomi svizzeri si attesta allo 0,9%, per la terapia intensiva questa proporzione è invece del 7,8%.  

Informare e sensibilizzare al vaccino - Anne Lévy, Direttrice dell'Ufficio federale della sanità pubblica, è la prima referente. Al momento la proporzione di adulti già completamente vaccinati è pari al 37%, spiega, e il trend rispetto alla diffusione del virus è incoraggiante in tutti i cantoni. Le persone in lista d'attesa per vaccinarsi sono ora sempre meno. «Con le dosi che abbiamo a disposizione attualmente potremmo raggiungere l'obiettivo di vaccinazione che ci eravamo fissati per l'estate». La volontà di vaccinarsi in Svizzera è più forte di quanto si pensava, e questa è una buona notizia, aggiunge. È ora importante che i Cantoni comunichino in maniera efficace, attraverso i materiali dell'UFSP, per raggiungere chi non si è ancora iscritto e chi nutre ancora dubbi sul vaccinarsi o meno. Questi materiali sono disponibili nelle quattro lingue nazionali così come in 21 lingue aggiuntive. 

Certificato Covid per tutti - Riguardo al certificato Covid, Lévy spiega che ne sono stati finora emessi oltre 2 milioni. Entro la fine di giugno tutti i vaccinati, guariti e testati lo riceveranno. 

La tendenza recente - Patrick Mathys, Capo della sezione Gestione delle crisi e cooperazione internazionale dell'UFSP, spiega che l'incidenza degli ultimi 14 giorni è molto positiva, con un tasso di riproduzione al 0,3% e sempre meno persone bisognose di cure ospedaliere.  

Variante Delta - Nel frattempo la variante Delta desta preoccupazioni in tutto il mondo. La diffusione è relativamente rapida ed è caratterizzata da mutazioni che potrebbero aumentarne la trasmissibilità, sottolinea Mathys. Dopo la vaccinazione completa, tuttavia, la probabilità di trasmissione è molto più bassa nei vaccinati rispetto ai non vaccinati.

Vaccino agli adolescenti - Parola a Christoph Berger, che annuncia che l'UFSP e la Commissione federale per le vaccinazioni raccomandano l'immunizzazione per tutti i giovani di età compresa tra i 12 e i 15 anni che desiderano essere vaccinati. Questa raccomandazione vale in particolare per i ragazzi che soffrono di malattie croniche o che hanno contatti stretti con persone a rischio. Non c'è però nessun obiettivo di vaccinazione per questa particolare fascia della popolazione, che non necessita di un certificato Covid per avere accesso agli eventi. 

Regole ora meno rispettate - Rudolf Hauri, Presidente dell'Associazione dei medici cantonali, parla delle misure Covid e mette in guardia: «Stiamo notando una diminuzione del rispetto delle misure di protezione, in particolare nel caso dei rituali di saluto». Inoltre, la variante Delta si sta espandendo ulteriormente. La vaccinazione è quindi sempre più importante e l'obiettivo è evitare il più possibile che le persone debbano sottostare a una quarantena. 

È il momento delle domande della stampa: 

Le vaccinazioni effettuate sono sufficienti per tenere sotto controllo la pandemia? 
La disponibilità alla vaccinazione è maggiore del previsto e questa è una buona notizia. Ma significa anche che ci vorrà un po' di più prima che tutti coloro che lo desiderano possano essere vaccinati, soprattutto ora che anche i bambini possono ricevere la vaccinazione, afferma Anne Lévy.

Riscontrate una maggiore insicurezza rispetto al vaccino tra le donne per paura di una eventuale infertilità ?

Non c'è nessuna indicazione che per le donne diventi più difficile rimanere incinte a causa della vaccinazione. Se così fosse, dice Patrick Mathys, si potrebbe presumere che il rischio di una diminuzione della fertilità sarebbe molto più alto dopo un'infezione da Coronavirus, e anche questo non è stato riscontrato.

Non si potrebbe revocare l'obbligo di indossare la mascherina per le persone vaccinate? 
Il Consiglio federale si pronuncerà presto in questo senso. La taskforce non dice però se e quando questo allentamento potrebbe diventare realtà.

Come viene controllata la variante Delta?
Nei casi in cui si sospetta un'infezione da variante delta il contact tracing viene intensificato: «Grazie alla bassa casistica, i Cantoni sono ora hanno in grado di farlo», afferma Mathys. Al fine di prevenire e monitorare l'importazione della mutazione dall'estero, continueranno a essere mantenute le restrizioni e le misure di viaggio.

In retrospettiva e alla luce delle ultime statistiche sui decessi, avremmo dovuto mantenere delle misure più severe durante l'estate 2020?
La seconda ondata ha colpito la Svizzera molto duramente, afferma Lévy, ed è importante valutarlo attentamente in seguito. La terza ondata sarebbe però stata gestita bene, sottolinea, proprio perché abbiamo imparato dalla seconda.

Come dovrebbero fare, i giovani minorenni, per decidere per conto loro in merito a una vaccinazione? 
Un giovane può decidere da solo se vuole essere vaccinato o meno, dice Berger. Spetta in ultima analisi al medico vaccinatore giudicare se la persona è in grado di prendere questa decisione o meno. Il Presidente della Commissione federale per le vaccinazioni presuppone tuttavia che i ragazzi ne parlino con i loro genitori.
 

Presenti alla conferenza stampa:

- Anne Lévy, Direttrice dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP)

- Patrick Mathys, Capo della sezione Gestione delle crisi e cooperazione internazionale dell'UFSP

- Christoph Berger, Presidente della Commissione federale per le vaccinazioni (CFV)

-  Rudolf Hauri, medico cantonale di Zugo e Presidente dell'Associazione dei medici cantonali

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