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SVIZZERA
03.05.2021 - 06:000

Anche in Svizzera la libertà di stampa è minacciata

Tagli nelle redazioni e limitazioni imposte dalla polizia: l'allarme lanciato a RSF e Syndicom

BERNA - L'organizzazione Reporter senza frontiere (RSF) vuole un inviato speciale dell'Onu per la sicurezza dei media. Odio e violenza nei confronti dei giornalisti sono in aumento anche in Svizzera, si legge in comunicati di RSF e del sindacato Syndicom.

Syndicom sottolinea che le aggressioni alla libertà di stampa esistono anche in Svizzera. Fra minacce e aggressioni di dimostranti, limitazioni imposte dalla polizia e tagli nelle redazioni, secondo il sindacato la libertà di stampa è sempre più in pericolo.

Gli strumenti utilizzati fino ad ora in questo settore non sono sufficienti, si legge nella nota pubblicata in occasione della giornata nazionale della libertà di stampa. RSF Svizzera chiede alle autorità elvetiche di spingere per l'attivazione di un ruolo specifico in seno all'Onu.

Negli ultimi dieci anni, sempre secondo RSF, sono stati uccisi 1059 giornalisti a livello mondiale. L'impunità di questi reati raggiunge una quota di quasi il 90%. Questo soprattutto a causa della mancanza di coordinazione fra i vari organismi.

Secondo la classifica della libertà di stampa 2021 in ben 132 Paesi il lavoro dei giornalisti viene limitato in qualche modo. La Svizzera è il decimo Stato più libero in questo ambito, con il podio occupato da Norvegia, Finlandia e Danimarca.

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