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SVIZZERA
21.03.2021 - 22:150

Femminicidi raddoppiati: sono già 10 dall'inizio dell'anno

Almeno 10 donne sono state uccise da uomini nelle prime undici settimane del 2021.

Si tratta del doppio dei crimini registrati abitualmente in Svizzera. Un aumento significativo a cui ha certamente contribuito il periodo di confinamento.

Fonte 20Minuten/Jeremias Büchel
elaborata da Giorgio Doninelli
Giornalista

BERNA - Tre femminicidi solo nell'ultima settimana. Venerdì pomeriggio, un agente di polizia ha denunciato di aver ucciso la sua fidanzata in un appartamento a Bussigny (VD). Qualche giorno prima, crimini violenti che avevano come protagonisti un uomo (l'artefice) e una donna (la vittima) sono avvenuti a Schafisheim (AG) e a Aeugst am Albis (ZH). In quest'ultimo caso sembra che un 75enne anni abbia sparato alla moglie di 77 anni e poi si sia suicidato. Anche l'autore dell'omicidio di Bussigny si è tolto la vita, mentre quello di Schafisheim si trova in carcere.
 
L'organizzazione "Stop Femizid" ha già contato dieci casi di femminicidio in Svizzera dall'inizio dell'anno e due tentativi non riusciti. In media, nelle prime undici settimane del 2021 si è quindi verificato più di un femminicidio compiuto o tentato. Per fare un confronto, in tutto il 2020, l'organizzazione ha contato 16 femminicidi compiuti e cinque tentati.

Più violenza domestica - La tendenza all'aumento è chiara: i dati dell'Ufficio federale di statistica per gli anni che vanno dal 2009 al 2018 mostrano che ogni due settimane una donna viene uccisa fra le mura domestiche. Guardando i numeri dall'inizio dell'anno, i femminicidi sono quindi praticamente raddoppiati.

Colpa del covid? - Incremento significativo che potrebbe essere legato all'emergenza coronavirus? Dopotutto, la maggior parte delle persone in Svizzera trascorre molto più tempo del solito fra le proprie quattro mura. Vari specialisti a cui è stata posta questa domanda non hanno voluto sbilanciarsi troppo, visto che mancano dei dati certi e considerato il lasso temporale tutto sommato breve per poter trarre una conclusione certa. La sensazione è però questa, sottoscrivono.

Necessità di prevenzione - È infatti noto che c'è più violenza domestica durante i periodi di vacanza, quando i famigliari vivono a stretto contatto per diversi giorni. Per Sylke Gruhnwald di "Stop Femizid" è chiaro che occorre ancora molto lavoro di prevenzione ed educazione nel campo del femminicidio. «La violenza contro le donne è ancora troppo spesso vista come una questione privata, con il femminicidio che è il risultato di una violenza strutturale il cui punto di partenza risiede nell'equilibrio patriarcale del potere nella nostra società». 

Diamogli il giusto nome - Anche secondo Gruhnwald mancano ancora «dati e studi affidabili» per stabilire una connessione tra l'aumento dei femminicidi nel 2021 e il fatto che la Svizzera sia in una fase di chiusura. «È importante che il femminicidio sia chiamato con il suo nome e che sia chiaro che non si tratta di un caso individuale». Per questo giudica banali termini come "dramma relazionale" o "tragedia famigliare".

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