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SVIZZERA«La posta continuerà a essere consegnata tutti i giorni»

04.02.21 - 17:43
La precisazione di Roberto Cirillo arriva dopo l'ipotesi che per risparmiare si stia pensando a due giorni per la PostaA
TiPress - foto d'archivio
Fonte ats
«La posta continuerà a essere consegnata tutti i giorni»
La precisazione di Roberto Cirillo arriva dopo l'ipotesi che per risparmiare si stia pensando a due giorni per la PostaA

BERNA - La Posta continuerà a consegnare ogni giorno la corrispondenza. Un cambiamento della prassi è «fuori discussione». Lo afferma il gigante giallo in risposta a quanto apparso sui giornali e i portali del gruppo CH Media.

Nell'articolo viene citato un rapporto dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) che indica come dal 2025 la Posta potrebbe trovarsi in difficoltà finanziarie. Per questo motivo, scrive il giornalista di CH Media, i clienti dovranno probabilmente fare delle concessioni.

Secondo i media del gruppo argoviese ci sarebbero diverse misure attualmente allo studio, come l'aumento delle tariffe delle lettere, il sovvenzionamento con soldi pubblici del servizio di base e l'ulteriore diminuzione del numero di uffici postali. Un altro provvedimento sul tavolo sarebbe il dilatamento a due giorni dei tempi per la consegna della Posta A. I risparmi sarebbero nell'ordine di 90 milioni di franchi all'anno a partire dal 2030. Una proposta simile era già stata avanzata lo scorso agosto da Avenir Suisse.

Quest'ultima speculazione ha fatto reagire la Posta. Citato in una nota, il CEO del gigante giallo Roberto Cirillo afferma: «Non mettiamo in questione il recapito giornaliero della corrispondenza a domicilio».

La Posta, prosegue il comunicato, garantisce il servizio universale in maniera capillare su tutto il territorio nazionale. In questo servizio «rientra tanto il recapito di lettere e pacchi almeno cinque giorni alla settimana quanto il recapito di quotidiani in abbonamento sei giorni alla settimana», viene sottolineato nella nota.

COMMENTI
 
vulpus 1 anno fa su tio
Ma non si capisce: quando chiudono le autorità dicono che è una decisione dell'azienda e non possono fare nulla. Ora le autorità vorrebbero dilazionare il servizio, imponendo una ulteriore misura di "meno servizio" , e mentre l'azienda casca dalle nuvole. A Berna cosa pretendono? Che un servizio come la posta porta ulteriori lauti guadagni al calderone federale? Ma vergognatevi di come state trattando il servizio pubblico.
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