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ZURIGO
31.01.2021 - 23:010

Budget vacanze: il test obbligatorio rischia di pesare più di 1'000 franchi

I nuovi regolamenti per volare costringono a mettere mano ai portafogli.

Le agenzie viaggi ritengono la richiesta ragionevole e non consentono la cancellazione gratuita.

ZURIGO - L'obbligo del test PCR, deciso dal Consiglio federale per i passeggeri aerei a partire dall'8 febbraio, sta pesando sui budget di viaggio.

Per le vacanze in famiglia, tra andata e ritorno, si possono raggiungere i 1'000 franchi con molta facilità, come spiega la SonntagsZeitung. E se hai già prenotato, ma pensi che ciò sia troppo costoso, non puoi sperare nella buona volontà delle agenzie viaggi. Considerando ragionevole l'obbligatorietà del test, non consentono la cancellazione gratuita del viaggio.

L'accertamento richiesto, ora, può essere ottenuto senza problemi sia in Svizzera, sia nelle diverse destinazioni di vacanze. Ciò non vuol dire che sia maggiormente digeribile. Il nuovo servizio fornito presso l'aeroporto di Zurigo, tramite il quale si può ottenere un risultato in poche ore, costa 195 franchi. Le principali agenzie di viaggio vendono ai propri clienti in Svizzera un autotest da 165 franchi.

Ma i listini possono oscillare a seconda della località in cui si effettua il tampone. Alcuni resort alle Maldive addebitano fino a 250 franchi per test. In Egitto, invece, basterebbero 30 franchi. Ma nella maggior parte dei casi, gli hotel addebitano circa 80 franchi a test.

Nel caso dell'Egitto, relativamente economico, i conti sono presto fatti: per una famiglia di quattro persone, ci sono pacchetti turistici a circa 2'000 franchi per una settimana. A cui vanno ad aggiungersi gli otto test PCR per il viaggio di andata e di ritorno: quattro volte 165 franchi in Svizzera più quattro volte 80 franchi fanno 980 franchi totali. Un bel 50% in più rispetto a quanto preventivato. Che può lievitare ulteriormente se si opta per una destinazione diversa.

Chi non ha stipulato anticipatamente un'assicurazione, che gli consenta di annullare la vacanza ottenendo il rimborso integrale, non può sperare nella buona volontà delle agenzie. «Riteniamo ragionevole il test richiesto che, crediamo, dovrebbe essere uno dei compagni regolari nelle vacanze di questo 2021», ha sottolineato il portavoce di Kuoni, Markus Flick.


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