Keystone - foto d'archivio
ULTIME NOTIZIE Svizzera
FOTO
SAN GALLO
7 ore
«Mi hanno chiamato e mi hanno detto: “Ehi, la tua Ferrari sta bruciando”»
160mila franchi in fumo oggi sulla A13, il racconto del proprietario che... non era il conducente
ARGOVIA
10 ore
Arringa la folla di manifestanti anti restrizioni: docente cantonale licenziato in tronco
Per la direzione, non avrebbe dovuto presentarsi come insegnante. L'interessato: «Rifarei tutto».
FOTO
NEUCHÂTEL
11 ore
Manifestanti anti-misure in corteo a Neuchâtel
È già il secondo corteo quest'anno e c'erano circa 800 manifestanti
LUCERNA
12 ore
Il software per le tasse è un gran pasticcio, il Cantone si scusa in video
A Lucerna tanti problemi per il nuovo programma, soprattutto fra i senior: «Ci dispiace che si siano sentiti insultati»
GRIGIONI
14 ore
Terrazze chiuse? I gestori grigionesi si concedono una piccola proroga
Avrebbero dovuto smantellarle oggi, ma approfitteranno dell'ultimo weekend della stagione.
FOTO
SAN GALLO
15 ore
Una Ferrari distrutta dalle fiamme
Nessun ferito, ma danni per oltre centomila franchi. È il bilancio dell'incendio sull'A13
SVIZZERA
15 ore
Jacqueline rimanda le prove di primavera (ma in Ticino un po' meno)
Al Nord delle Alpi il vento freddo riporta il termometro attorno allo 0, a Sud invece sarà solo un attimo più frescolino
ZURIGO
15 ore
Investito dal tram: morto un 82enne
L'incidente si è verificato oggi a Zurigo alla fermata Talwiesenstrasse
SVIZZERA
16 ore
«Bar e ristoranti vanno riaperti il 22 marzo»
È quanto chiede la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale
SVIZZERA
06.10.2020 - 16:540
Aggiornamento : 20:08

Berset sull'aumento dei casi: «Stiamo lavorando ai test rapidi»

Il consigliere federale non usa parole allarmanti. «I contagi stanno salendo, ma sono sotto controllo»

La quarantena deve restare di dieci giorni, ma «molto presto» i risultati del tampone potrebbero arrivare in pochissimo tempo.

ZUGO - Settecento nuovi casi e 12 ospedalizzazioni in 24 ore. Dei 7’217 tamponi effettuati, ben il 9,7% è risultato positivo. Sono i numeri sul coronavirus forniti oggi dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Cifre che a primo impatto “odorano” di seconda ondata, ma che vanno circoscritte localmente. È quanto affermato, poco fa, da Alain Berset in conferenza stampa da Zugo in occasione di una visita al Cantone. «Bisogna riconoscere che l’aumento dei casi è correlato ai cluster (la presenza di due o più casi correlati per spazio e tempo, ndr.). Rispetto alla scorsa primavera, la situazione è ancora sotto controllo».

La stagione fredda potrebbe favorire la circolazione del virus, «ma non è chiaro fino a che punto», ha spiegato il consigliere federale, e l'incremento attuale «non è certamente dovuto solo a questo», rivelando che «molte infezioni si registrano in eventi privati». E ha aggiunto: «In alcuni cantoni il numero di contagi sta aumentando più rapidamente che in altri. Ma i numeri vanno su, questo è chiaro». Una situazione che si ripercuote sui team responsabili del contact tracing, il cui lavoro è sempre più richiesto. Ma «questo compito deve restare in mano ai Cantoni, non è previsto il coinvolgimento della Confederazione».

Se oggi ci sono stati “tanti casi con pochi test”, la Svizzera sta lavorando all’introduzione di test rapidi, che permetteranno di isolare subito i nuovi contagiati. La domanda da porsi ora è quando sarà possibile mettere in atto la strategia con i test rapidi. La risposta di Berset non lascia spazio a dubbi: «Molto presto».

La Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS), interpellata oggi da 20 Minuten, si è detta perplessa per la decisione di permettere nuovamente - dal primo ottobre - l'organizzazione di grandi eventi con più di mille persone. Ricordando, però, la possibilità che «in determinate circostanze, le autorità cantonali revochino o limitino un'autorizzazione già concessa» se la situazione epidemiologica peggiora. Per Berset, è ancora presto per valutare le conseguenze di questa apertura ai grandi eventi. Ma «i piani di protezione funzionano e sono un buon modo per trovare un equilibrio tra un ritorno alla “normalità” e la necessaria cautela». 

Interpellato dai giornalisti, il consigliere federale ha inoltre difeso la quarantena prevista di 10 giorni, anche se è in discussione la possibilità di ridurla a sette. «Ricordo che siamo già passati da 14 a 10 - ha sottolineato -. E si tratta di un provvedimento fondamentale per limitare i contagi». Per quanto riguarda invece i vaccini, «non sono ancora pronti per il mercato». Ma «prosegue la fase di preparazione, affinché quando saranno pronti possano essere rapidamente distribuiti alla popolazione».

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-02-28 06:49:49 | 91.208.130.87