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SVIZZERATutti al fiume... ma attenzione ai rischi

21.07.20 - 09:27
Secondo le statistiche della Suva, ogni anno circa 1'350 persone si infortunano nei corsi d'acqua
Archivio Tipress
Tutti al fiume... ma attenzione ai rischi
Secondo le statistiche della Suva, ogni anno circa 1'350 persone si infortunano nei corsi d'acqua

BERNA - L'estate è sinonimo di vacanze. Ed ecco che - in questo 2020 con la pandemia - si va in cerca di refrigerio a due passi da casa, in particolare nelle acque di fiumi e torrenti. Ma attenzione, uscite in gommone e nuotate non sono attività prive di pericoli, avverte la Suva. «Le analisi statistiche rivelano infatti che ogni anno circa 1'350 persone assicurate secondo la Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF) si infortunano in circostanze del genere».

Lesioni soprattutto alla gamba - Circa un terzo delle lesioni riguarda la parte inferiore della gamba, i piedi e le caviglie. In un terzo dei casi si tratta di lesioni superficiali, distorsioni e contusioni, ma alcuni subiscono anche lesioni più gravi, talvolta persino mortali. Con un costo medio di 8'300 franchi per caso, gli infortuni che si verificano nei corsi d'acqua e in loro prossimità sono più onerosi rispetto alla media. Le spese di cura, di per sé, rappresentano quasi un terzo (precisamente il 31 per cento) dei costi totali, un altro 31 per cento è imputabile alle indennità giornaliere e il 38 per cento alle prestazioni di rendita.

Attenzione a non scivolare - Entrare o uscire da un fiume o da un torrente può essere molto difficile e pericoloso. Secondo la statistica, il 50 per cento degli infortuni si verifica per scivolamento. Al secondo posto come causa più frequente (26 per cento), gli infortunati indicano l'«urto», ad esempio contro pietre appuntite. Nel 33 per cento dei casi, invece, si tratta di infortuni da cadute in piano. Spesso, infatti, il terreno in prossimità di fiumi o torrenti è irregolare e scivoloso. Per evitare di scivolare e cadere è importante entrare in acqua da un punto sicuro. Da qui il consiglio della Suva di «prestare grande attenzione a dove si mettono i piedi».

Anche quando si organizzano gite in gommone lungo i fiumi bisogna essere prudenti. Circa il 10 per cento degli infortuni avvenuti nei corsi d'acqua e in loro prossimità si verifica praticando rafting o durante le uscite in kajak, in canoa o in gommone.

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