Keystone - foto d'archivio
SVIZZERA
05.07.2020 - 09:250
Aggiornamento : 12:43

«C'è il deconfinamento, ma non significa che tutti possano fare quello che vogliono»

Simonetta Sommaruga respinge le critiche degli scienziati secondo cui gli allentamenti sono stati troppo veloci.

Per lei era importante mettere la protezione della popolazione al centro delle misure e, allo stesso tempo, aiutare l'economia.

BERNA - Il forte aumento delle infezioni da Covid-19 degli ultimi giorni dimostra che «la Svizzera non ha ancora trovato il giusto equilibrio tra deconfinamento e prudenza». Lo sostiene la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga in un'intervista di oggi sul SonntagsBlick.

«Nella situazione attuale abbiamo molta libertà. Ma il virus è ancora presente», ha detto Sommaruga. Per questo motivo il Consiglio federale ha reagito ordinando l'obbligo di portare le mascherine sui mezzi pubblici e la quarantena obbligatoria per i viaggiatori provenienti da zone a rischio, ha aggiunto. «Dobbiamo rimanere prudenti».

In qualità di presidente della Confederazione, dichiara di aver cercato di trovare il giusto compromesso fin dall'inizio della crisi. «C'è stata una grande varietà di proposte per affrontare la pandemia». Per lei era importante mettere la protezione della popolazione al centro delle misure e, allo stesso tempo, aiutare l'economia. Era inoltre fondamentale che il Consiglio federale «gestisse la crisi con discernimento, sapesse imparare e fosse aperto agli adattamenti», ha aggiunto. Sommaruga ritiene che, «tutto sommato la Svizzera abbia fatto molte cose giuste dall'inizio della crisi».

Deconfinamento non troppo rapido - Ammette tuttavia che l'obbligo di indossare una mascherina avrebbe potuto essere introdotto prima. «Ma volevamo vedere come si sarebbe evoluta la situazione e siamo intervenuti dove era necessario».

La presidente della Confederazione respinge le critiche degli scienziati secondo cui la Svizzera ha allentato le misure per contrastare il coronavirus troppo rapidamente. «Molte regole sono ancora in vigore. I grandi eventi per esempio restano proibiti», sottolinea. Se queste regole non vengono rispettate, i Cantoni devono intervenire, ricorda Sommaruga. «C'è stato il deconfinamento, ma questo non significa che ora tutti possano fare quello che vogliono. Continuano ad essere applicate misure precauzionali, integrate dall'obbligo di indossare mascherine e della quarantena».

Anche riguardo alle discoteche, che recentemente hanno fatto notizia a causa delle molteplici infezioni di Covid-19, «i Cantoni possono prendere provvedimenti», sottolinea Sommaruga.

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