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Moria api: apicoltori lanciano sondaggio interno

Moria api: apicoltori lanciano sondaggio interno
BERNA - Gli apicoltori svizzeri vogliono avere una veduta d'insieme sul problema della moria di api. In assenza di dati centralizzati, intendono procedere a un sondaggio interno. L'obiettivo è di capire con precisione quali colonie di insetti s...

BERNA - Gli apicoltori svizzeri vogliono avere una veduta d'insieme sul problema della moria di api. In assenza di dati centralizzati, intendono procedere a un sondaggio interno. L'obiettivo è di capire con precisione quali colonie di insetti sono perite, quali sono le specie interessate e il perché di questa moria, spiega Richard Wyss, presidente della Società degli amici delle api svizzerotedeschi e romanci, in una intervista pubblicata oggi dallo "Schweizer Illustrierte".

Secondo Wyss, principale responsabile è un acaro di provenienza asiatica, che trasmetterebbe un virus agli insetti. Il fenomeno, denominato "Colony collaps disorder", è apparso dapprima negli Stati Uniti per poi propagarsi all'Europa, anche se in modo meno drammatico.

Una settimana fa ha tuttavia fatto notizia uno studio britannico che ha messo in causa le onde elettromagnetiche prodotte dai cellulari. Secondo uno studio, fino al 70% delle api esposte ai segnali emessi dai telefonini perdono il senso dell'orientamento e non riescono più a tornare all'alveare dopo aver raccolto il nettare dai fiori.

La salvaguardia delle api è molto importante perché tramite questi insetti avviene circa l'80% dell'impollinazione. Da diversi anni, i circa 19'000 apicoltori devono far fronte a una elevata mortalità. La Svizzera conta attualmente circa 190'000 alveari.

ATS
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